Cgil:la mobilitazione di Gela non è un caso isolato
È la cartina di tornasole della crisi sanitaria provinciale.Nessun riscontro ai solleciti
La mobilitazione di Gela, con l’Amministrazione comunale che ha trasferito simbolicamente i propri uffici davanti ai cancelli dell’Ospedale "Vittorio Emanuele", non rappresenta un episodio isolato: è la cartina di tornasole di una crisi sanitaria provinciale che ha ormai raggiunto un livello non più tollerao le.
Lo sostengono in una nota il Segretario Generale Cgil Caltanissetta
Rosanna Moncada, il Segretario Generale SPI Cgil Paolo Anzaldi e il Segretario Generale Funzione pubblico Cgil
Sandro Pagaria
"Quanto sta accadendo a Gela- aggiungono- si intreccia drammaticamente con le criticità che interessano l’intero territorio provinciale. Non esiste una sanità di serie A e una di serie B: le gravi difficoltà del "Vittorio Emanuele" sono il riflesso delle stesse carenze strutturali che affliggono l’Ospedale "Sant’Elia" di Caltanissetta e i presìdi sanitari delle aree interne, come Mussomeli e il Vallone. Si continua inoltre a registrare un atteggiamento dell’Amministrazione sanitaria improntato a lentezza e poca chiarezza, che conferma l’ennesima chiusura istituzionale nei confronti delle legittime istanze dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e dei cittadini. Nonostante il sollecito formale trasmesso lo scorso 15 luglio 2026 prot. n. 46758 e la successiva nota dell’ASP di Caltanissetta del 20 luglio 2026 prot. n. 47500, sottoscritta dal Direttore Generale Salvatore Lucio Ficarra, che si limitava a demandare ai Direttori di Distretto l’acquisizione degli elementi richiesti, ad oggi non è pervenuto alcun riscontro concreto e la situazione permane in una fase di assoluta stasi. È opportuno evidenziare che non si tratta di richieste complesse o di un’ingente mole di dati difficilmente reperibili. La programmazione territoriale provinciale riguarda infatti 9 Case della Comunità, 4 Centrali Operative Territoriali e 2 Ospedali di Comunità: un numero limitato di strutture e di modelli organizzativi che l’Amministrazione avrebbe dovuto già pianificare, monitorare e rendere pienamente conoscibili, soprattutto in considerazione della rilevanza strategica degli interventi finanziati e dell’impatto che essi avranno sull’assistenza ai cittadini"
33.0°