Cimiteri:chi le fa le manutenzioni?
Iaglietti (FdI) evidenzia una situazione di gravi carenze
Si continua a chiedere ai cittadini di pagare per il rinnovo trentennale delle concessioni cimiteriali. Ma qualcuno si è mai preoccupato delle condizioni in cui versano i nostri cimiteri?: lo chiede il dirigente di FdI Diego Iaglietti che poi fa la radiografia delle condizioni dei cimiteri.
Partiamo dal cimitero monumentale di Gela.
Ci sono loculi risalenti addirittura agli anni Trenta, strutture ormai datate che necessitano di importanti interventi di restauro e manutenzione.
I tetti sono deteriorati e le infiltrazioni d’acqua raggiungono persino l’interno delle sepolture. I viali che conducono alle vecchie sezioni del cimitero non sono ancora stati adeguatamente sistemati, rendendo difficoltoso anche il semplice accesso alle tombe dei propri cari.
Ma c’è un’altra questione che merita particolare attenzione: la lunghezza, la larghezza e la profondità dei vecchi loculi. Parliamo di strutture costruite quasi un secolo fa, con dimensioni spesso troppo ridotte rispetto a quelle delle bare attuali.
Come si può pretendere il rinnovo di una concessione senza prima verificare che quei loculi siano effettivamente idonei e utilizzabili?
E al cimitero di Farello la situazione non è certamente migliore.
Le grandi cappelle, quelle strutture a più piani simili a palazzine, realizzate presumibilmente negli anni Ottanta, presentano in diversi casi evidenti segni di degrado: pareti screpolate, infiltrazioni d’acqua, distacchi di mattoni e rivestimenti, deterioramento degli ambienti interni.
Ma c’è un problema ancora più grave: la sicurezza delle persone, soprattutto degli anziani.
In alcune zone del cimitero di Farello, le scale di accesso alle sepolture risultano prive di passamano adeguati, perché danneggiati, rotti o mai ripristinati.
Mi chiedo: come può una persona anziana scendere quelle scale senza avere neppure un sostegno a cui aggrapparsi? Dobbiamo aspettare che qualcuno cada e si faccia male prima di intervenire?
Qui non parliamo soltanto di decoro, ma di sicurezza e incolumità dei cittadini.
E allora mi chiedo: dove finiscono i soldi che i cittadini versano per le concessioni cimiteriali? Quali interventi di manutenzione vengono programmati e realizzati?
Perché è troppo semplice ricordarsi delle famiglie soltanto quando bisogna riscuotere.
I cittadini pagano, rispettano le scadenze e sostengono sacrifici economici per garantire una degna sepoltura ai propri cari. È altrettanto legittimo pretendere che le strutture siano sicure, accessibili e decorose.
Non bastano le proroghe per pagare. Servono interventi concreti, un piano di manutenzione e risposte precise.
Il rispetto per i defunti e per le loro famiglie non può fermarsi davanti a un bollettino di pagamento.
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