Compensi liquidati ai consulenti ma non ai fornitori di servizi nè agli scrutatori
Al Comune in predissesto finanziario e senza bilancio di previsione 2022, a dicembre ( che arriva fra poche ore..!) si risparmia su tutto. Perfino sulla carta delle pergamene ufficiali, e si posticipa...

Al Comune in predissesto finanziario e senza bilancio di previsione 2022, a dicembre ( che arriva fra poche ore..!) si risparmia su tutto. Perfino sulla carta delle pergamene ufficiali, e si posticipano i pagamenti ai piccoli cittadini che attendono pazienti ma non si lesinano i compensi ai consulenti, mentre i fornitori dei servizi stanno a guardare! E siccome le determine sui compensi, sulla scorta della norma sulla trasparenza devono essere pubblicate, le assegnazioni delle somme pubblicate sul sito ufficiale del Comune di Gela, la pubblicazione che possono vedere tutti ha fatto saltare i nervi ai responsabili di associazioni e gruppi di lavoro che hanno prestato la loro opera a vario titolo durante l’Estate gelese 2022. Niente compensi per loro! La motivazione ufficiale è che al Comune di Gela non ci sono disponibilità economiche senza il bilancio e dopo 6 mesi possono aspettare. I consulenti che presentano fattura i primi di novembre invece, vengono pagati a tamburo battente. La solita storia dei figli e figliastri di memoria partenopea che ben si adatta a quanto accade in questo periodo, benché il vezzo faccia parte di un antico modo di utilizzare le risorse locali per far bella figura, facendo anticipare ad associazioni ed imprenditori le fatiche e le spese per poi pagare a futura memoria. Le richieste insistenti non si contano più ma al Comune si fanno orecchie da mercante. Del resto i problemi si stanno moltiplicando a vista d’occhio di giorno in giorno e questi sembrano quisquiglie rispetto alle richieste politiche che hanno un peso maggiore seppur non di moneta sonante. Un altro mistero che riguarda la ‘vile’ moneta è il pagamento delle modeste cifre da destinare agli scrutatori, segretari e presidenti che hanno prestato la loro disponibilità alle elezioni regionali del settembre scorso. Le somme sono state versate dalle case statali all’ente locale ma restano ferme al Comune di Gela inspiegabilmente. Di tanto in tanto qualche scrutatore si informa attraverso i social ma i soldi, per quanto modesti per ognuno, ma consistenti se si pensa che per 71 seggi il personale impegnato si aggira attorno alle 400 persone, restano fermi.