Conte a Palermo “Se questa giunta regionale ha dignità politica deve andare a casa. Cittadini siciliani da 10 anni senza risposte”
Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
PALERMO (ITALPRESS) – “Ho accettato subito di venire qui perché la questione siciliana è centrale per l’Italia intera: non possiamo pensare che quanto accade qui non abbia una rilevanza nazionale”. A dirlo è il leader del M5S Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, a Palermo. “C’è una questione sia morale che politica, non possiamo permettere che i siciliani rimangano senza risposte perché sono ormai dieci anni che mancano interventi strutturali per rispondere alle urgenze e ai bisogni reali della comunità – prosegue Conte, – Ci sono però tantissime inchieste, notizie quotidiane di sistemazioni di amici e amichetti, indagini nelle cronache giudiziarie che si arricchiscono sempre più, da ultimo con Lillo Pisano. Ormai Fratelli d’Italia ha un problema grave e non solo in Sicilia: lo abbiamo visto a livello nazionale con le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e soprattutto Santanché, la cui questione si trascinava da tre anni”.
“In Sicilia ogni forza politica ha i suoi indagati e rinviati a giudizio, con accuse gravi e sempre collegate a condotte contrarie ai doveri istituzionali: dobbiamo far capire a tutti che non ci possiamo rassegnare e accettare che, ad esempio, gli appalti truccati in sanità siano una regola, che per un esame diagnostico passino mesi e nel frattempo la gente muore, che un’amministrazione non è efficiente perché piegata a un apparato di potere”
“Tantissimi cittadini siciliani in occasione del referendum hanno espresso un voto che non era clientelare – aggiunge Conte – Nel 1981 Berlinguer aveva denunciato la degenerazione degli apparati di potere che alimentavano i i partiti, se adesso non rompiamo questo circolo vizioso non potremo più ottenere la fiducia dei cittadini. Invito le forze progressiste a combattere questa battaglia: la mozione di censura ad Amata sarà un primo passo rispetto a un’assunzione di responsabilità di una giunta che, se ha dignità politica, deve andare a casa e consentire ai siciliani di esprimersi nuovamente con il voto”.
“Le primarie sono una soluzione per il campo progressista, ma non l’unica: del resto in Sicilia sono state già sperimentate nel 2022 con Barbara Floridia. Prima di me le avevano proposte, in altri tempi, anche le altre forze della coalizione: è importante darci un metodo – aggiunge Conte – La candidatura di La Vardera in Sicilia è legittima: quando ci siederemo intorno a un tavolo spero che tutti siano disponibili a non rimanere ancorati alla tutela del proprio interesse, personale o di partito, ma cerchino una sintesi per convergere sul candidato che offre più chance di vittoria”.
SUL PONTE SULLO STRETTO: “CHIEDERE DI IMPIEGARE FONDI COESIONE UNO SCHIAFFO ALLA COMUNITÀ”
“Mi colpisce che qualcuno parli di ponte sullo stretto quando le infrastrutture in questa regione non funzionino ancora e che si sia chiesto di impiegare per lo stesso ponte i Fondi di coesione: se questi fondi vengono dirottati su un progetto bocciato dalla Corte dei Conti si dà uno schiaffo a un’intera comunità. Combattiamo una battaglia che richiede massima determinazione e dedizione: tornerò qui ogni volta che mi sarà richiesto”, spiega Conte.
SULL’IRAN: “NESSUNA BASE ITALIANA DEVE ESSERE FORNITA AGLI USA”
“Il governo e Meloni hanno perso qualsiasi lucidità: ho visto gli attacchi di Bignami e sentire che aveva ancora da ridire sulle truffe per le mascherine Covid, su cui la posizione è già stata chiarita, diventa assolutamente ridicolo. Dovrebbero occuparsi delle truffe reali, come quelle di Santanchè che è rimasta per tre anni al suo posto prima di essere fatta dimettere – continua Conte – Aspettare il voto referendario è segno di vigliaccheria e scarso rispetto delle istituzioni pubbliche. Ieri ho incontrato un inviato speciale di Trump, al quale ho detto di riferire che riteniamo assolutamente illegali le azioni in Venezuela e in Iran e che nessuna base militare italiana deve essere mai fornita agli Stati Uniti: bisogna fare come la Spagna e non fornire alcun supporto diretto e indiretto. Chi ci governa oggi ha venduto l’interesse nazionale firmando patti di stabilità e riarmo e assumendosi la responsabilità di fronte al Paese”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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