Controcorrente solleva il caso della pesa di Riesi
Dubbi sono stati sollevati pure sull'elipista
Una pesa pubblica costata oltre 116 mila euro, a fronte di un finanziamento regionale iniziale di 49 mila, ma ancora non pienamente utilizzabile.
È uno dei punti sollevati nell’interrogazione urgente presentata all’Ars da Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Jose Marano e Carlo Gilistro. A caldeggiare questo tema sono stati Miguel Donegani e il.consigliere Altovino
Gli interroganti chiedono verifiche sulla realizzazione dell’opera e sulla presunta elipista destinata all’elisoccorso notturno. Secondo quanto riportato nell’atto, il Comune di Riesi avrebbe dichiarato conclusi i lavori il 31 dicembre 2024, comunicandolo alla Regione nel febbraio successivo. In seguito sarebbero emerse criticità legate alla scarsa portanza e all’instabilità del terreno, con ulteriori interventi per circa 42 mila euro e risorse comunali aggiuntive prossime ai 70 mila. I deputati chiedono di verificare costi, rendicontazione e sicurezza dell’area, anche perché una particella necessaria per l’accesso e le manovre dei mezzi pesanti risulterebbe privata. Dubbi anche sull’elipista: in una nota del 5 ottobre 2026, il Servizio Urbanistica comunale avrebbe dichiarato che non è stato presentato alcun progetto né rilasciata un’attestazione urbanistica. Gli interroganti chiedono quindi al governo regionale di accertare la regolarità delle procedure, la compatibilità urbanistica dell’intervento e l’effettiva esistenza di una programmazione per l’elisoccorso notturno, affinché siano chiariti l’impiego delle risorse pubbliche e gli interventi necessari a rendere fruibile la pesa.
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