Da vent’anni a Caltanissetta: reperti archeologici potrebbero ritornare presto in città
Trasferiti oltre vent’anni fa Caltanissetta, reperti archeologici della città contenuti in 13 cassette potrebbero fare presto ritorno a Gela. Lo comunica l’associazione gelese “Salviamo la bellezza” c...
Trasferiti oltre vent’anni fa Caltanissetta, reperti archeologici della città contenuti in 13 cassette potrebbero fare presto ritorno a Gela. Lo comunica l’associazione gelese “Salviamo la bellezza” che ha partecipato giovedì scorso ad un incontro tenutosi al museo di Caltanissetta alla presenza del direttore del Parco archeologico di Gela Luigi Maria Gattuso, della direttrice del museo nisseno Donatella Giunta e di altri dirigenti del comparto museale della provincia e della Soprintendenza ai beni culturali.
Era presente anche l’on. Ketty Damante, mentre l’associazione gelese presieduta da Giorgia Turco era rappresentata da Giovanni Iudice, Filippo Pesce e Nuccio Mulè. Il direttore del Parco archeologico Gattuso ha comunicato di aver espletato quanto di sua competenza e di essere pronto al rientro a Gela delle tredici cassette. La Soprintendenza ha poi rassicurato sulla restituzione valutando il tempo necessario per la ricognizione sui beni da riconsegnare.
«Il rientro dei reperti archeologici al museo di Gela - ha detto il maestro Iudice - per noi, e lo crediamo pure per la comunità scientifica e non, significa ripristinare contesti storici, identitari ed etici. Oggi come oggi, secondo le linee guida internazionali volte proprio al rientro nei propri territori delle opere d'arte, nemmeno il Ministero dei beni culturali sposterebbe il “Martirio di San Matteo” di Caravaggio dalla chiesa San Luigi dei francesi a San Pietro, per rispetto filologico e territoriale di un'intera comunità».
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