Disabili più tristi: è morto Paolo Capici
I disabili del territorio non hanno più il loro paladino. E' morto Paolo Capici. La sua determinazione ed il suo cuore forte non hanno retto di fronte ad un problema di natura fisica, eppure ne aveva...

I disabili del territorio non hanno più il loro paladino. E' morto Paolo Capici. La sua determinazione ed il suo cuore forte non hanno retto di fronte ad un problema di natura fisica, eppure ne aveva superato tanti.
Gela perde un uomo valoroso che ha saputo trasformare la sua disabilità in una opportunità per se stesso e anche per il mondo dei portatori di handicap. Paolo è stato un giovane normodotato, bello e volitivo. Un tuffo letale lo ha portato sulla sedia a rotelle in giovane età. Ma l'amore della sua famiglia, quello della moglie Rocchina che lo ha sposato dopo l'incidente senza tenere in considerazione la nuova condizione ma solo l'amore che provava per lui.
Dopo un primo momento di sconvolgimento Paolo riprende gli studi interrotti e si concentra nella battaglia i diritti dei disabili. Assessore della giunta Crocetta, non ha esitato a dimettersi quando ha ravvisato che non c'erano più le condizioni politiche senza pensare al 'posto'. E poi l'opposizione da uomo libero e da professionista, sempre per difendere i più deboli.
Sempre primo nelle manifestazioni pubbliche in difesa dei diritti dei portatori di handicap, anche sotto la pioggia come è accaduto non più di un anno fa.
Penna facile, comunicatore attivo, combattivo, diretto, impavido, pronto a portare le istanze alla Procura della Repubblica pur di non lasciare solo nessuno.
È spirato stanotte alle 0.15 all'ospedale di Caltagirone dove era stato ricoverato solo ieri.
Le spoglie mortali saranno esposte entro il pomeriggio nella Casa del Commiato di via Cairoli, poco distante da quello che fu il laboratorio di sartoria del padre Vincenzo, anche lui personaggio amato a Gela, mancato l'anno scorso.
Paolo aveva 68 anni.