Disabilità e povertà sanitaria, l’incontro SPI-Comune
Al centro PNES e Progetti di Vita: 4 completati, 3 in istruttoria. Avviso Caregiver da pubblicare
È giudicato proficuo e costruttivo l’incontro che si è svolto ieri sera tra lo SPI CGIL e il Comune di Gela. Al tavolo, richiesto dal sindacato, erano presenti il sindaco Terenziano Di Stefano, la presidente del Consiglio comunale Paola Giudice e l’assessora ai Servizi Sociali e Politiche della Famiglia del Comune capofila del Distretto Socio-Sanitario D9, Valeria Caci.
Al centro del confronto lo stato di attuazione, l’impegno dei fondi e le azioni di comunicazione relative al Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES 2021-2027) e ai Progetti di Vita Individualizzati previsti dal http://D.Lgs. 62/2024.
Focus particolare sui Progetti di Vita Individuali, Personalizzati e Partecipati. L’assessorato ha illustrato i percorsi avviati, comunicando che quattro progetti sono già stati completati e tre sono in fase di istruttoria. L’assessora Caci ha rassicurato sullo stato avanzato delle rendicontazioni, precisando che gli uffici stanno lavorando per recuperare e definire le annualità pregresse del 2019, 2020 e 2021, passaggio ritenuto indispensabile per garantire l’erogazione delle risorse ed evitare definanziamenti.
Lo SPI CGIL ha ribadito la necessità di completare e pubblicare al più presto l’Avviso destinato ai caregiver per l’anno 2022, definito presidio fondamentale per le famiglie. Per quanto riguarda il PNES 2021-2027, programma finanziato dall’Unione Europea per contrastare la povertà sanitaria che destina oltre 104 milioni alla Sicilia e circa 7 milioni all’ASP di Caltanissetta, è stato concordato di richiedere un incontro congiunto con l’assessore alla Salute Filippo Franzoni e il responsabile ASP del Distretto di Gela.
Presente alla riunione Pippo Dinatale, della segreteria regionale SPI CGIL Sicilia, che ha approfondito il quadro normativo di riferimento. Al termine, il sindacato ha espresso giudizio positivo e ha rinnovato la disponibilità a collaborare attraverso la rete di sedi e delegati, facendo da cassa di risonanza per la distribuzione del materiale informativo e orientando anziani e famiglie fragili nell’accesso ai servizi.
“È stato un confronto estremamente costruttivo – dichiara lo SPI –. C’è piena intesa sull’obiettivo primario di tutelare le fasce più deboli e i cittadini vulnerabili del nostro territorio”.
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