Emergenza sangue: Fidas chiama a raccolta tutta la città
Quadro allarmante quello che emerge dal Centro Trasfusionale dell’ospedale: le sacche di sangue di gruppo 0 sono completamente esaurite
Scorte azzerate e una criticità strutturale che rischia di paralizzare l’ordinaria e straordinaria assistenza sanitaria. È un quadro di allarme rosso quello che emerge nelle ultime ore dal Centro Trasfusionale dell’ospedale di Gela: le sacche di sangue di gruppo 0 sono completamente esaurite e con esse si stanno esaurendo anche quelle degli altri gruppi sanguigni, con ripercussioni immediate sulla gestione dei pazienti in cura e sugli interventi d'urgenza.
Di fronte al drammatico prosciugamento della frigoemoteca ospedaliera, la risposta del volontariato organizzato non si fa attendere. FIDAS Gela ha raccolto istantaneamente il grido d'aiuto lanciato dalla struttura sanitaria, attivando un piano di mobilitazione straordinaria per sensibilizzare la cittadinanza e ricostituire in tempi record i volumi minimi di sicurezza.
"In questo momento non abbiamo alcuna disponibilità nella frigoemoteca", comunica con ferma preoccupazione la direzione del Centro Trasfusionale dell’ospedale di Gela. "La situazione è diventata particolarmente delicata e abbiamo un bisogno impellente dell’aiuto della comunità. Rivolgo un appello accorato a tutti i donatori affinché si rechino a donare al più presto: è indispensabile ricostruire le scorte per garantire la continuità terapeutica e l'assistenza ai pazienti fragili o in emergenza".
L'Associazione chiama a raccolta l'intero tessuto cittadino, invitando tutti i donatori idonei e i potenziali nuovi volontari a recarsi con massima sollecitudine presso il punto di raccolta di via degli Appennini n. 5 e di mettersi in contatto con i propri volontari attraverso le pagine social o chiamando ai numeri: 333 8117997, 338 2396225 oppure 0933 825551.
A sottolineare la gravità del momento e il dovere civico della risposta è il presidente di FIDAS Gela, Enzo Emmanuello: "Quando dal Centro Trasfusionale giunge una richiesta di questo tenore, non esistono esitazioni. Si tratta di una seria emergenza e chiedo a tutti i nostri donatori di non procrastinare e di rispondere presente con la tempestività che la situazione impone. Gela ha sempre dato prova di straordinario altruismo e profonda sensibilità nei momenti di prova; sono certo che anche oggi la città saprà fare la propria parte. Invito ciascuno a compiere questo gesto fondamentale e a farsi promotore attivo, coinvolgendo parenti, amici e conoscenti".
L'invito alla donazione è aperto a tutti i cittadini in buono stato di salute. Per effettuare la donazione o richiedere informazioni operative, la sede FIDAS di via degli Appennini 5 è a completa disposizione della cittadinanza.
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