Fatture false per 1,6 mln di euro a Cagliari, sequestrati beni per 800mila euro

CAGLIARI (ITALPRESS) & I Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno dato esecuzione, nelle province di Cagliari e Napoli, ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della locale, per un imp

A cura di Italpress Italpress
27 febbraio 2026 09:05
Fatture false per 1,6 mln di euro a Cagliari, sequestrati beni per 800mila euro -
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CAGLIARI (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno dato esecuzione, nelle province di Cagliari e Napoli, ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della locale, per un importo di circa 800 mila euro. E’ stato accertato, scrivono i finanzieri in una nota, come un imprenditore residente a Cagliari, operante nel settore del commercio all’ingrosso di “abbigliamento ed accessori”, “si sarebbe avvalso di costi fittizi, documentati da false fatture per oltre 1,6 milioni di euro per abbattere le imposte dovute (IVA, IRES e IRAP)”. Le indagini, condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Cagliari, hanno consentito di individuare un articolato sistema di frode fiscale, posto in essere da una società cagliaritana, dal 2019 al 2021, con l’aiuto di imprese “cartiere”, prive cioè di effettiva realtà imprenditoriale, ubicate in Veneto, Lazio, Toscana e Lombardia, sempre riconducibili a soggetti di etnia sinica e dedite alla sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti. Tali fatturazioni, seppur emesse da soggetti non collegati tra loro e in differenti regioni italiane, sarebbero tutte risultate caratterizzate da “un’identica veste grafica e dalla comune assenza della descrizione dei beni compravenduti”. Inoltre, tutti i documenti fiscali emessi dalle cartiere “riportavano un importo complessivo inferiore a 3 mila euro (soglia limite in base alla normativa in materia antiriciclaggio all’epoca vigente) ed erano saldate in contanti, al fine di eludere la tracciabilità dei pagamenti”. All’imprenditore destinatario del sequestro è stato contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Alla società cagliaritana è stata altresì applicata la disciplina relativa alla responsabilità amministrativa dell’Ente dipendente dalla commissione del predetto reato fiscale.

– Foto: Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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