FdI sul sistema rifiuti attacca i partiti del modello Gela

Il partito gelese si complimenta con Grazia Cosentino per la nomina a Impianti e accusa gli avversari

A cura di Redazione Redazione
16 luglio 2026 09:59
FdI sul sistema rifiuti attacca i  partiti del modello Gela  -
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La recente nomina dell’Ing. Cosentino alla guida di Impianti SRR, disposta dal Commissario nominato dal GIP del Tribunale di Caltanissetta nell’ambito della nota inchiesta che coinvolge i precedenti manager, impone una riflessione seria che già oggi consente di sgomberare il campo da una narrazione politica agitata per mesi in modo strumentale. Ad intervenire è il coordinatore cittadino di FdI Pierpaolo Grisanti.


"In un quadro in cui il principio di garantismo deve rimanere saldo -perché le indagini non possono mai trasformarsi in condanne preventive- è tuttavia doveroso rilevare come esponenti del cosiddetto campo progressista, civico e autonomista abbiano accusato il centrodestra cittadino di essere “asservito” o “supino” a presunti sistemi di gestione del ciclo dei rifiuti. Oggi, proprio le decisioni assunte evidentemente con l’avallo degli organi giudiziari dimostrano che quelle accuse erano infondate e costruite più per convenienza politica che per adesione alla realtà"- commenta Grisabti.


"A questo punto - aggiunge- è necessario ricordare che, se qualcuno è stato realmente organico al sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, quel qualcuno va ricercato tra i partiti che governano attualmente la città con il c.d. Modello Gela. Sono gli stessi partiti e movimenti che –attraverso propri esponenti regionali– hanno determinato nomine, commissariamenti e assetti che hanno consentito e stanno tuttora consentendo una gestione diretta di segmenti rilevanti del sistema.Rimane però un interrogativo che non può essere eluso: tra coloro che negli ultimi mesi hanno impartito lezioni di moralità, invocato “pulizia” e “trasparenza” e si sono eretti a custodi dell’etica pubblica, vi è forse chi, in passato, ha avanzato segnalazioni o attenzioni volte a orientare determinate scelte gestionali? Una domanda legittima, perché proprio a Gela non sono mai mancati politici dalla moralità selettiva, pronti a indignarsi a giorni alterni mentre, lontano dai riflettori, coltivano relazioni e sollecitazioni tese più alla tutela di interessi di bottega che dell’interesse pubblico.Come sempre, sarà il tempo a dirci la verità: una verità che arriva puntuale, anche quando qualcuno prova a nasconderla dietro la propaganda"- conclude

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