“Garantire la continuità dei servizi scolastici”
Emanuele Caci (Cisl scuola Ag-Cl-En): “Alle Istituzioni chiediamo con forza che la comunità di Niscemi non venga lasciata sola”
Negli ultimi giorni la città di Niscemi sta vivendo una situazione di grave emergenza a causa del vasto movimento franoso che ha interessato diverse aree del territorio, costringendo numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni e determinando pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana dell’intera comunità. Il numero degli sfollati ha superato le 1.500 persone; alcuni quartieri sono stati dichiarati “zona rossa” e il rischio di isolamento del centro abitato è concreto.
In questo tragico contesto anche il sistema scolastico locale è stato duramente colpito: le attività didattiche sono state sospese e tre plessi dell’I.C. Francesco Salerno sono stati chiusi in via precauzionale perché situati in zone considerate a rischio. La comunità scolastica niscemese (dirigenti, docenti, personale ATA, studenti e famiglie) si trova oggi in una condizione di forte incertezza.
Molti lavoratori e alunni sono tra gli sfollati, altri non possono raggiungere i plessi a causa delle criticità legate agli spostamenti e alla viabilità. Le scuole, che rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza e coesione sociale, necessitano di verifiche strutturali accurate e di un piano chiaro di messa in sicurezza per garantire la ripresa delle attività in condizioni pienamente tutelanti. Per queste ragioni, la Cisl Scuola delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, rivolge un appello urgente alle Istituzioni locali, regionali e nazionali, affinché intervengano con tempestività e responsabilità.
«È indispensabile - dice Emanuele Caci, segretario generale Cisl scuola Ag-Cl-En - assicurare la tutela e l’assistenza delle persone evacuate; garantire la continuità dei servizi scolastici attraverso soluzioni organizzative adeguate; effettuare verifiche tecniche approfondite sugli edifici scolastici; predisporre un piano immediato di messa in sicurezza delle strutture e delle aree circostanti La riapertura delle scuole, non appena saranno ristabilite le condizioni di sicurezza, rappresenterà un segnale concreto di speranza e di fiducia nel futuro per gli studenti, le famiglie e l’intera comunità niscemese».
Infine, la Cisl Scuola delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna esprime la più sincera solidarietà e vicinanza a tutti i cittadini di Niscemi, in particolare alle persone che non hanno più le proprie case, che hanno perso tutto da un giorno all’altro, che si ritrovano nella disperazione e che non sanno come affrontare la quotidianità.
«Alle Istituzioni chiediamo con forza che la comunità diNiscemi non venga lasciata sola, né nell’attuale fase emergenziale né nel percorso di ricostruzione che seguirà, perché la scuola è una comunità viva e merita di essere sostenuta con responsabilità e impegno reale», conclude Caci.
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