Gela, a Siracusa il cuore non è bastato
I biancazzurri hanno subìto nel primo tempo e lottato nel secondo, prima della beffa nel recupero. Ma servono più attenzione e voglia dal 1’
Peccato. È la prima parola che viene in mente al termine di Siracusa-Gela. Con un po’ di fortuna, i biancazzurri avrebbero potuto strappare un pari e tornare a casa con un risultato positivo. Una gara, quella di ieri sera, che per molti versi ha ricordato il match del debutto in campionato a Lamezia contro il Sambiase. Avversari avanti, pareggio del Gela ad inizio secondo tempo e poi zampata decisiva dei padroni di casa proprio nel finale.
Ieri in pieno recupero. Come contro il Sambiase, il Gela nel primo tempo di Siracusa non ha fatto bene. E anche contro il CastrumFavara, la formazione di Fabio Comandatore ha fatto meglio nella ripresa. È già questo un dato su cui riflettere: è come se la squadra avesse bisogno di uno “schiaffo” iniziale per scuotersi. In Coppa Italia contro il Licata e poi nelle prime tre giornate di campionato sin qui disputate, il Gela è sempre passato in svantaggio per poi alzare la testa e reagire.
Se contro il Sambiase e ieri contro il Siracusa capitan Camilleri e compagni avessero strappato il pari, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Serviva solo un po’ più di attenzione e un pizzico di fortuna. Ma gli obiettivi sul campo non si costruiscono con la fortuna. Una sconfitta sul campo del Siracusa ci può stare. La produzione offensiva dei gelesi continua però ad essere scarna.
Nelle prime quattro partite stagionali, solo ieri il gol è arrivato su azione ma a propiziarlo è stato uno svarione difensivo del Siracusa. Ciò che abbiamo detto dopo il successo di domenica scorsa contro il CastrumFavara non cambia oggi: il Gela è ancora all’inizio di un percorso e ha bisogno di tempo, pazienza e fiducia per entrare nel merito di ciò che vuole l’allenatore e di ciò che questa squadra scoprirà di poter dare.
Però, tre indizi (Sambiase, CastrumFavara e Siracusa) fanno una prova: serve maggiore attenzione in certi frangenti della partita. Attenzione che potrebbe arrivare inserendo magari uno o due giocatori di esperienza, per provare a rendere più semplice il percorso verso la salvezza. L’attuale finestra di mercato si conclude a fine mese, poi ci sarà quella invernale. Nessuna valutazione dovrà essere scartata a priori.
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