Gela, domani l'assessore Caruso al Vittorio Emanuele.

Cirrone Cipolla: "250 milioni per il nuovo ospedale, non è più solo un annuncio"

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 13:20
Gela, domani l'assessore Caruso al Vittorio Emanuele.  -
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Domani mattina l'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, sarà all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela per incontrare operatori, amministrazione comunale e territorio.

Ad annunciarlo è la deputata regionale di Forza Italia, Rosetta Cirrone Cipolla, che rivendica la richiesta dell'incontro avanzata nelle scorse settimane.

"Finalmente un confronto diretto sul futuro della sanità gelese. Dal Governo Schifani risposte concrete: 250 milioni per il nuovo ospedale e 16 milioni per la progettazione esecutiva", afferma Cirrone Cipolla.

Il tema principale, spiega la parlamentare all'Ars, resta quello del nuovo ospedale di Gela a Ponte Olivo. Un'opera attesa da decenni per la quale, sottolinea, oggi esiste una disponibilità finanziaria complessiva di 250 milioni di euro e una delibera di Giunta regionale che ha stanziato 16 milioni di euro per la progettazione esecutiva.

"Dopo anni nei quali il progetto del nuovo ospedale è rimasto sostanzialmente fermo, oggi siamo davanti a un percorso concreto che ha visto il Governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani assumere decisioni precise e mettere in campo risorse importanti. Il nuovo ospedale di Gela non è più soltanto un progetto da annunciare, ma un'opera che dispone oggi di una dotazione finanziaria e di un percorso progettuale avviato", dice.

Ma la programmazione del futuro, avverte Cirrone Cipolla, non può far dimenticare il presente. Il Vittorio Emanuele, secondo la deputata, deve continuare a garantire servizi adeguati e negli ultimi anni sarebbero stati realizzati interventi significativi dalla Direzione strategica dell'Asp guidata dal direttore generale Lucio Salvatore Ficarra.

Oggi, ricorda, è stata completamente ristrutturata un'intera ala dell'Urologia, con la realizzazione anche di una nuova sala operatoria. Sono in corso lavori di ristrutturazione della Chirurgia e della Medicina, con interventi su pavimentazione, infissi, coperture e ambienti. In questi giorni è prevista anche la consegna della nuova Rianimazione del Vittorio Emanuele, una struttura completamente rinnovata e progettata secondo criteri moderni sia sotto il profilo tecnologico sia per l'organizzazione degli spazi.

"Si tratta di un investimento importante non soltanto per Gela, ma per l'intero Distretto Ospedaliero Area Sud, perché una Rianimazione moderna rappresenta un presidio strategico per la sicurezza dei pazienti e per tutta la rete dell'emergenza-urgenza", afferma. Parallelamente, aggiunge, l'Azienda ha avviato nuove procedure di reclutamento e assunzioni.

"Questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti. Al contrario, proprio perché conosco bene le difficoltà quotidiane dei nostri ospedali, ritengo necessario continuare a lavorare per colmare le carenze di personale e migliorare l'organizzazione", precisa.

L'incontro di domani, per Cirrone Cipolla, non dovrà essere una passerella ma un confronto istituzionale per mettere sul tavolo problemi, numeri, risorse e soluzioni. E lancia un messaggio sull'Area Sud: la difesa della sanità di Gela non deve tradursi in contrapposizione con Niscemi e Mazzarino.

"Gela, Niscemi e Mazzarino appartengono allo stesso sistema sanitario e ogni decisione deve essere assunta guardando all'intero territorio. Non accetterò mai l'idea che per rafforzare un ospedale si debba necessariamente indebolire un altro territorio".

"Considero positiva la presenza dell'assessore regionale alla Salute a Gela. Come rappresentante del territorio continuerò a fare la mia parte, con una posizione molto semplice: meno propaganda e più lavoro, meno contrapposizioni e più programmazione, meno promesse e più atti concreti. Il nuovo ospedale di Ponte Olivo rappresenta una prospettiva strategica per il futuro. Il Vittorio Emanuele, nel frattempo, deve essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio oggi", conclude.

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