Gela, pazienza finita. Sbuttoni: “Le parole non bastano più”

Il difensore si rivolge a Toti Vittoria: “Disorganizzazione, mancanza di serietà e scarso senso di responsabilità da parte della società”

A cura di Redazione Redazione
19 giugno 2026 10:31
Gela, pazienza finita. Sbuttoni: “Le parole non bastano più” -
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«In qualsiasi parte del mondo, quando si assume una responsabilità, la si deve rispettare. Chi ha dei debiti deve pagarli. Non può aspettare che arrivi qualcun altro a farsi carico dei problemi che lui stesso ha creato». A parlare, attraverso il “microfono” dei social, è Franco Sbuttoni.

Il difensore argentino, uno dei veterani del gruppo in questa stagione, ha avuto modo di farsi apprezzare per le qualità in campo ma anche fuori dal campo: si è espresso su Instagram dando forma al pensiero dei suoi compagni, dei tifosi e della piazza.

Parole molto forti quelle del calciatore, che indica nell’attuale presidente del Gela Toti Vittoria una di quelle «persone che mentono continuamente», sostenendo come «a rimetterci sono la città, il club e la credibilità del calcio italiano. Per colpa di persone di questo tipo, la gente perde fiducia».

Sbuttoni entra ovviamente nel dettaglio della vicenda Gela calcio: «Com'è possibile che, a pochi giorni dalla liberatoria, venga messo in discussione un accordo sul quale si lavora da tempo? Questo dimostra disorganizzazione, mancanza di serietà e scarso senso di responsabilità da parte dell'attuale società. Oggi non serve parlare di futuro.

«Ci sono famiglie - prosegue Sbuttoni - che aspettano di ricevere ciò che si sono guadagnate lavorando con professionalità e rispetto per il club e per tutti i tifosi. Bisogna mettere da parte l'orgoglio e avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Ormai le parole non bastano più: servono solo i fatti». Fatti concreti che tutti stanno aspettando da troppo tempo.

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