GelaNova interroga il Comune sulle opere incompiute

La scadenze del Pnrr è fissata al 31 agosto

A cura di Redazione Redazione
27 agosto 2026 20:22
GelaNova interroga il Comune sulle opere incompiute -
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- «Il 31 agosto passa, ma le opere rimaste indietro come verranno completate?». È l'interrogativo lanciato da Cascino di GelaNova alla vigilia della scadenza considerata cruciale per i cantieri finanziati con fondi Pnrr e non solo.

Al centro della sua presa di posizione ci sono alcuni dei cantieri più delicati della città: l'ex mercato ortofrutticolo di via Niscemi, l'ex scalo ferroviario e lo stadio "Vincenzo Presti".

Secondo Cascino, il rispetto formale di una percentuale di avanzamento o di una scadenza burocratica non può bastare a rassicurare la città.

«Non basta raggiungere una percentuale o superare formalmente una scadenza. Se resteranno lavorazioni da eseguire bisognerà capire con quali risorse verranno portate a termine. E soprattutto non possiamo dare per scontato che eventuali somme mancanti possano essere coperte dal Comune: avrebbe realmente la capacità economica di intervenire con fondi propri su più opere contemporaneamente?».

Un passaggio particolarmente sentito riguarda lo stadio Presti, la cui indisponibilità continua a pesare sulla vita sportiva cittadina.

«Il calcio sta dimostrando quanto questa struttura sia importante per la città. Domenica scorsa oltre seicento tifosi gelesi hanno seguito la squadra fino a Licata, riempiendo il settore ospiti. È un patrimonio di passione che merita di poter tornare quanto prima in uno stadio cittadino pienamente fruibile, senza soluzioni provvisorie e senza continuare a navigare nell'incertezza», sottolinea.

Da qui la richiesta di massima trasparenza su quello che accadrà dal primo settembre in poi.

«Ci saranno proroghe? Le somme sono già garantite? Serviranno nuovi finanziamenti? E, laddove dovessero esserci maggiori costi, chi li sosterrà?».

Il messaggio è netto: «Il 31 agosto passerà. Le opere incompiute, invece, rimarranno. Ed è su ciò che accadrà dal primo settembre che i cittadini meritano risposte chiare».

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