Giustizia riparativa: conferenza con il presidente della Corte d’Appello
Con la riforma Cartabia e l’introduzione della cosiddetta “giustizia riparativa” si rende necessario attivare nei comuni sedi del distretto della Corte d’Appello di Caltanissetta i Centri di giustizia...
Con la riforma Cartabia e l’introduzione della cosiddetta “giustizia riparativa” si rende necessario attivare nei comuni sedi del distretto della Corte d’Appello di Caltanissetta i Centri di giustizia riparativa ed i servizi di giustizia riparativa.
Oggi pomeriggio si è svolta una videoconferenza promossa dal Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta Maria Grazia Vagliasindi cui hanno partecipato magistrati del distretto, i sindaci o rappresentanti dei comuni di Gela, Caltanissetta ed Enna e docenti universitari.
Il Presidente ha sottolineato come entro sei mesi va istituita la conferenza locale per ogni distretto, cui partecipano anche il Ministero della Giustizia, il Presidente della Corte d’Appello, il Procuratore generale, il Presidente dell’Ordine forense.
Gli enti locali, per cui anche il Comune di Gela, dovranno dare disponibilità mettendo a disposizione risorse (servizi sociali) e locali, oltre che relazionare sui fabbisogni.
“E’ stato un momento informativo –ha detto il Sindaco – per un modello innovativo cui dobbiamo abituarci. Ho chiesto al Presidente di coinvolgere l’Ordine degli avvocati, che può aiutarci insieme al Terzo Settore ed ai Servizi sociali”.
La giustizia riparativa o giustizia rigenerativa è un approccio che consiste nel considerare il reato principalmente in termini di danno alle persone. Da ciò consegue l'obbligo, per l'autore del reato, di rimediare alle conseguenze lesive della sua condotta.
Chi può accedere alla giustizia riparativa?
Si può accedere al programma riparativo per qualsiasi reato, a prescindere dalla gravità, e la richiesta può essere presentata in ogni stato e grado del procedimento, nella fase esecutiva della pena o della misura di sicurezza, dopo l'esecuzione delle stesse e all'esito di una sentenza di non luogo a procedere.
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