Greco contro il contraddittorio assetto della giunta
"Accettando questo stato di cose si va incontro alla progressiva marginalizzazione politica della nostra città"
L'ex sindaco Lucio Greco iterviene sull accordo politico stretto da Cateno De Luca con il partito di Giorgia Meloni e la permanenza dell’assessore Franzone, espressione del movimento Sud Chiama Nord, nella giunta guidata da Di Stefano per dire che questa situazione pone una questione politica che non può più essere ignorata.
"Alla luce di questi assetti- dice- diventa difficile continuare a definire l’amministrazione comunale un’espressione della sinistra o del centrosinistra. Si delinea, piuttosto, una giunta caratterizzata da una chiara presenza e da un’influenza riconducibili all’area del centrodestra. Di fronte a questa evidente contraddizione, i rappresentanti locali del Partito Democratico, anche in considerazione dei ruoli ricoperti negli organismi regionali e nazionali, dovrebbero assumere una posizione chiara e coerente.La questione riguarda anche il Movimento 5 Stelle e le sue prospettive politiche regionali. Chi partecipa ai tavoli per la costruzione di un’alternativa di governo in Sicilia dovrà confrontarsi con le scelte compiute nella propria città, dove la collaborazione amministrativa con forze riconducibili al centrodestra rischia di sollevare interrogativi sulla coerenza del progetto politico e sulla credibilità delle alleanze.
Accettando questo stato di cose e continuando a governare la città con forze marcatamente di centro destra, si rendono responsabili della progressiva marginalizzazione politica della nostra città, che sembra non riuscire a far sentire la propria voce nei contesti regionali e nazionali"
"Le cose possono anche restare come sono - aggiunge- ma occorre avere l’onestà intellettuale di riconoscere che, senza scelte coerenti, una visione chiara e una classe dirigente realmente consapevole del ruolo della città, sarà difficile ambire a progetti ambiziosi e a posizioni di rilievo. Non si può pretendere che la nostra comunità svolga un ruolo da protagonista mentre viene lasciata ai margini dei luoghi in cui si decidono le politiche, gli investimenti e le strategie che ne determineranno il futuro.La nostra città merita di più. Merita rappresentanti capaci di superare gli interessi di parte, assumersi responsabilità precise e difendere il territorio con dignità, credibilità e determinazione. Come rappresentanti di Forza Italia, sulla scia dell‘impulso del suo commissario regionale onorevole Minardo, siamo consapevoli della necessità di aprire una nuova stagione politica per la nostra città. Ci stiamo impegnando a promuovere un progetto politico aperto e inclusivo coinvolgendo soprattutto i giovani. L’importante iniziativa promossa dall’onorevole Falcone a Taormina, che ha visto la partecipazione dei maggiori esponenti del parlamento europeo, va proprio in questa direzione e rappresenta un’importante occasione di confronto alla quale la nostra città e le nuove generazioni non possono restare estranee.
Restituire centralità alla città significa restituirle una voce politica autorevole, capace di farsi ascoltare nelle sedi istituzionali regionali, nazionali ed europee. Il futuro della nostra comunità non può essere sacrificato sull’altare delle convenienze e degli equilibri di palazzo.
La dignità politica non si proclama: si dimostra con scelte coerenti, con una visione lungimirante e con la capacità di difendere concretamente gli interessi della propria città"
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