Il caso del passaggio pedonale parcheghio Arena - municipio

L'Amministrazione fa retromarcia e lo smantella ameno di un anno e l'opposizione incalza: "errore evitabile, soldi gettati"

A cura di Redazione Redazione
12 febbraio 2026 09:00
Il caso del passaggio pedonale parcheghio Arena - municipio -
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La vicenda del percorso pedonale tra il parcheggio Arena e via Bresmes si chiude con una retromarcia che pesa politicamente e amministrativamente.

A sottolinearlo è la consigliera di FdI Sara Cavallo, che interviene a nome dell’intera opposizione ricordando come, già il 10 aprile 2025, la minoranza avesse segnalato criticità evidenti nella realizzazione dell’opera. Una mozione allora accolta con sufficienza, quasi con scherno, dall’assessore competente, convinto della necessità di procedere rapidamente per garantire la fruibilità dell’area.

Oggi, però, l’Amministrazione decide di smantellare ciò che aveva difeso con tanta sicurezza. Una scelta che, secondo l’opposizione, non può essere letta come un semplice aggiustamento tecnico, ma come la conferma di un errore evitabile. L’intervento, infatti, era stato realizzato in fretta, nelle ore notturne, con materiali e colori giudicati del tutto estranei al contesto architettonico circostante: un’area segnata dalla presenza del Palazzo di Città, esempio di razionalismo, e dal recente restyling di viale Mediterraneo. Un contrasto estetico che aveva immediatamente sollevato perplessità tra cittadini e addetti ai lavori.

Ma il nodo non era solo estetico. L’opposizione aveva evidenziato anche un problema di legittimità procedurale: l’assenza del parere preventivo della Soprintendenza, obbligatorio ai sensi del d.lgs. 42/2004. Un elemento che, da solo, avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione a sospendere i lavori e a riconsiderare l’intervento. Invece si è scelto di procedere, salvo poi tornare sui propri passi dopo aver già impegnato risorse pubbliche.

Ed è proprio il tema dei costi a preoccupare la minoranza. «Non solo si è speso per realizzare un’opera inadeguata – osserva Cavallo – ma ora si spenderà di nuovo per abbatterla e rifarla». Un doppio esborso che, in un momento di attenzione ai bilanci, appare difficilmente giustificabile. Per l’opposizione, questo episodio dimostra quanto sarebbe utile un confronto più aperto e un ascolto reale delle osservazioni formulate in Consiglio.

La consigliera sottolinea che il lavoro della minoranza non è mai stato animato da spirito di contrapposizione pretestuosa. Al contrario, l’obiettivo è sempre stato quello di tutelare il decoro urbano, la legalità e l’uso responsabile delle risorse pubbliche.

«La collaborazione istituzionale è possibile – afferma – ma richiede trasparenza, rispetto delle norme e scelte ponderate». Una lezione che, secondo l’opposizione, l’Amministrazione dovrebbe fare propria per evitare che decisioni affrettate si trasformino in sprechi e in ulteriori fratture con la cittadinanza.

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