Il Comitato Ospizio marino avanza la sua proposta per l'area storica

 Il rappresentante del Comitato di quartiere Ospizio Marino Emanuele Sacco, in nome degli aderenti, ha inviato al Direttore del parco archeologico di Gela, arch. Luigi Gattuso per un progetto nella p...

A cura di Redazione
31 maggio 2022 10:12
Il Comitato Ospizio marino avanza la sua proposta per l'area storica -
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Il rappresentante del Comitato di quartiere Ospizio Marino Emanuele Sacco, in nome degli aderenti, ha inviato al Direttore del parco archeologico di Gela, arch. Luigi Gattuso per un progetto nella piazzetta dell'ex area di servizio Tamoil vicino la Macchia mediterranea per richiamare la memoria dei coloni Rodio-cretesi ovvero ANTIFEMO ed ENTIMO, che sbarcarono proprio vicino il fiume Gela quindi aiuterebbe i concittadini a ricordare meglio i fondatori della nostra città nel 689 a c. circa.  "Essendo necessario un po' di tempo per l'elaborazione del progetto esecutivo relativo al monumento in bassorilievo - si legge nella nota - che raffigurerebbe lo sbarco dei coloni rodio-cretesi sulla costa gelese con incisi alla base i versi dello storico Tucidide che a proposito della fondazione di Gela racconta (Vi 4,3-4): "GELA FU FONDATA DA ANTIFEMO ED ENTIMO DI CRETA I QUALI CONDUSSERO INSIEME COLONI QUARANTACINQUE ANNI DOPO LA FONDAZIONE DI SIRACUSA, LA CITTÀ DOVETTE IL SUO NOME AL FIUME GELA. LA LOCALITÀ DOVE SORGE LA CITTÀ E CHE PER PRIMA FU FORTIFICATA SI CHIAMÒ LINDIOI. LA COLONIA FU REGOLAMENTATA DA UNA LEGISLAZIONE DORICA" chiediamo di aspettare la presentazione del nostro progetto prima di valutare nell'insieme tutte le altre proposte che sono state o saranno presentate. Sicuri che terrete in considerazione il parere del quartiere e del comitato riguardo alla decisione che prenderete considerando che negli ultimi due anni e mezzo lo stesso comitato ha iniziato un'opera di restyling autonoma di tutto il quartiere nonché la rimozione di erbacce nell'Acropoli e in ultimo a valorizzare la macchia mediterranea a ridosso del bosco Littorio una volta ricettacolo di immondizia e devastata dal fuoco annualmente e che oggi torna anche a vantaggio dell'area archeologica considerando che a presto aprirà il museo della nave e quindi si eviterà ai turisti di vedere quello spettacolo increscioso".                

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