Il Comune di Butera non dovrà versare somme a cittadini

Una vicenda legata ad espropri che si conclude con una sentenza del Cga

A cura di Redazione Redazione
06 maggio 2026 10:37
Il Comune di Butera non dovrà versare somme  a  cittadini   -
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Si chiude con un esito pienamente favorevole per l'amministrazione comunale d8 Butera la lunga e complessa vicenda giudiziaria legata all'occupazione di alcuni terreni, un caso che per anni ha visto l'Ente contrapposto a privati cittadini davanti alla giustizia amministrativa.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sua ultima pronuncia, ha infatti respinto gli appelli presentati dai ricorrenti, confermando definitivamente che il Comune di Butera non sarà tenuto al versamento di ulteriori somme.

La disputa traeva origine dalle pretese di alcuni proprietari terrieri i quali, pur avendo già incassato diversi pagamenti nel corso degli anni, sostenevano di avere ancora diritto a ricevere importi significativi a titolo di interessi, rivalutazione monetaria e spese legali derivanti da vecchie sentenze ormai definitive. Secondo la tesi dei privati, i compensi ricevuti non avrebbero coperto interamente il debito maturato, lasciando aperta una pendenza economica ancora rilevante.

Tuttavia, il Comune di Butera, difeso in giudizio dall'avvocato Girolamo Rubino, è riuscito a scardinare queste richieste puntando con efficacia sull'istituto della prescrizione.

La difesa ha dimostrato come i ricorrenti avessero avanzato le proprie pretese ben oltre il termine decennale stabilito dalla legge, rilevando che le sentenze originarie erano passate in giudicato da molto tempo.

I giudici hanno pienamente condiviso le tesi dell’avv. Rubino (difensore del Comune di Butera), sottolineando come le diffide inviate dai proprietari fossero giunte quando ormai il tempo a loro disposizione era scaduto.

Un ulteriore elemento determinante per la vittoria dell'Ente è stata la qualificazione dei pagamenti già eseguiti. La difesa è riuscita a provare che i versamenti effettuati dal Comune non potevano essere interpretati come semplici acconti, ma rappresentavano la chiusura definitiva della partita debitoria. Poiché all'atto del pagamento non era mai stato indicato che si trattasse di somme parziali, i giudici hanno stabilito che l'Ente non fosse più tenuto a corrispondere alcun onere aggiuntivo. Grazie a questa interpretazione, che ha valorizzato gli aspetti decisivi della documentazione prodotta il Comune ottiene un risultato fondamentale che mette in sicurezza le casse comunali da richieste di pagamento ormai fuori tempo massimo.

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