Il futuro del Gela calcio torna ad essere in bilico
Dalla conferenza emerge da un lato la volontà di lasciare la squadra al sindaco e dall’altro la voglia di continuare con le dovute garanzie
Ci risiamo. L'ennesimo momento difficile nella storia del Gela calcio. Che già da mesi viveva un momento complicato: addii di calciatori importanti, riduzione del budget, ridimensionamento delle ambizioni di classifica, figure dello staff andate via, stipendi non pagati puntualmente. E le voci sempre più insistenti sulle vertenze dei calciatori della passata stagione.
Ma oggi la crisi della società biancazzurra, che già un mese fa aveva ufficialmente "aperto" alla possibilità di accogliere nuovi investitori, o di trattare per un'eventuale cessione delle quote di maggioranza, è un fatto ufficiale. Ad istituzionalizzarla è stato lo stesso presidente Toti Vittoria, nel corso dell'attesa conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio. Ma le parole del massimo dirigente biancazzurro stanno esattamente a metà tra due posizioni: quella di un presidente pronto a lasciare ("Da oggi in poi il Gela calcio è affidato al sindaco"), e quella di chi invece è pronto a rilanciare.
Perché Vittoria ha confermato l'interesse di alcuni imprenditori non gelesi che sarebbero pronti ad affiancarlo nella guida del Gela, ma solo in caso della sua presenza anche nella prossima stagione. Il dito, senza tanti giri parole, Toti Vittoria lo punta verso il sindaco Terenziano Di Stefano su due aspetti, principalmente. Anzitutto, per la chiusura della tribuna per i noti lavori legati alla copertura. Lavori che sono fermi da più di un mese e che, secondo il presidente, hanno inciso per almeno centomila euro di mancato incasso (insieme al rischio che entro il 30 giugno, come stabilito dai progetti Pnrr, gli stessi lavori non siano ancora conclusi).
E poi anche per l'assenza di un sostegno concreto da parte di aziende che lo stesso primo cittadino, secondo quanto riferito da Vittoria in conferenza stampa, avrebbe contattato quest'inverno. Morale della favola: un "buco" di centinaia di migliaia di euro che graverebbe di circa il 30% sul budget stimato ad inizio stagione (più o meno 1milione e 200mila euro totali). Una cifra importante.
Ci sono oggi calciatori, che indossano la maglia biancazzurra in questa stagione, che devono ricevere diversi mesi di stipendio e che domenica dopo domenica hanno onorato la maglia ("Pagheremo tutto, è una situazione che non mi preoccupa", ha detto Toti Vittoria). Ci sono anche calciatori, che hanno militato nel Gela l'anno scorso, che devono ricevere il premio per la promozione in D ("È una barzelletta, non si tratta di vertenze ma dei premi per la vittoria. Gli stipendi non c'entrano").
II presidente Vittoria ha confermato che fino al termine della stagione sarà lui, con l'attuale società, a farsi carico della gestione del club. Che l’attuale dirigenza sia stata lasciata sostanzialmente sola ad affrontare oneri e onori di un campionato importante, esigente e dispendioso come la Serie D è un fatto. Ma la partita del futuro è già cominciata, e le nubi sono scurissime. Il conto alla rovescia per salvare il Gela calcio, nel frattempo, è già cominciato. Per l'ennesima volta.
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