Il procuratore di Gela: "Sulla frana non guarderemo in faccia nessuno"
Sopralluogo a Niscemi per fare il punto sulla grave situazione
"Allo stato attuale non ci sono indagati ma escludo che il fascicolo per disastro colposo, rimarrà così. Non guarderemo in faccia nessuno": è quanto sostiene il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, che oggi si è recato a Niscemi, per fare il punto sulla frana che ha colpito la cittadina. Giovedì sarà dato incarico a tre consulenti chiamati a ricostruire quanto è accaduto.
"Ci stiamo muovendo su una notevole mole di documenti, comprese le immagini fornite dall’Agenzia italiana aerospaziale. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l’evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo". L’inchiesta partirà dunque dal 1997, anno della prima grande frana che mise in ginocchio la città.
"Abbiamo già avuto contatti con la procura di Caltagirone che coordinò un’inchiesta in quel periodo - ha aggiunto Vella - è inutile nasconderlo, valuteremo il carico che è stato esercitato su quel pianoro, da ciò che è stato costruito e anche dall’acqua. Qualsiasi sarà la responsabilità apicale di chi non ha preso decisioni, lo accerteremo, indipendentemente dal livello dei soggetti coinvolti".
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