In memoria della strage di Feudo Nobile

Ricordati i carabinieri uccisi dalla banda criminale di Salvatore Rizzo

A cura di Redazione Redazione
29 gennaio 2026 08:32
In memoria della strage di Feudo Nobile  -
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Il 28 gennaio 1946, nelle campagne tra Gela e Mazzarino, vennero tragicamente uccisi otto Carabinieri, effettivi alla Stazione Carabinieri di Feudo Nobile. I militari erano stati sequestrati dalla banda del bandito Salvatore Rizzo, un criminale che in quegli anni insieme ad altri malviventi terrorizzava la Sicilia. I rapitori, alcuni giorni dopo il sequestro, si dichiararono disposti a liberare gli ostaggi in cambio della liberazione di Concetto Gallo, capo dell’E.V.I.S. “Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia”. Tuttavia, le trattative si conclusero con la brutale esecuzione degli otto Carabinieri, che dopo tre settimane di inutile attesa e rastrellamenti vennero barbaramente uccisi con raffiche di mitra e colpi di moschetto nelle vicinanze di una miniera di zolfo, in contrada Rigiulfo, agro di Mazzarino. I loro corpi furono recuperati mesi dopo.


Per onorare il loro sacrificio, nel 1950, il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha tributato agli otto militari un Encomio Solenne. Mentre, il 5 aprile 2016, il Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d'Oro al Valor dell'Arma dei Carabinieri "alla memoria".

In occasione dell'ottantesimo anniversario della tragedia, è stato reso omaggio alla memoria degli eroici Carabinieri con una serie di momenti di profondo raccoglimento. La celebrazione ha avuto inizio presso il cortile della Stazione Carabinieri di Mazzarino, dove è stata deposta una corona d’alloro sul monumento dedicato ai caduti, per poi proseguire con la Santa Messa di suffragio presso la Chiesa 'Maria SS. di Gesù', officiata dal Cappellano Militare del Comando Legione Carabinieri Sicilia, Don Salvatore Falzone, assieme al parroco Don Giuseppe D’Aleo.

All'evento hanno preso parte una rappresentanza di Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, il Sindaco, i familiari dei decorati e una folta delegazione di studenti degli Istituti Scolastici “Carlo Maria Carafa” e “Falcone e Borsellino” plesso Capuana, a testimonianza di un legame indissolubile tra l'Istituzione e il territorio.




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