In ricordo della strage dei carabinieri

Tre militari furono assassinati nel 1945 in contrada Apa a Niscemi

A cura di Redazione Redazione
17 ottobre 2026 09:52
In ricordo della strage dei carabinieri  -
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I Carabinieri hanno reso omaggio a Niscemi all'eroico sacrificio dell’Appuntato a piedi Michele Di Miceli, dei Carabinieri Mario Paoletti e Rosario Pagano, insigniti della Medaglia d'Argento al Valor Militare “alla memoria”, deceduti a seguito di un conflitto a fuoco con alcuni malviventi avvenuto la notte del 16 ottobre 1945, in località “Apa”, nelle campagne niscemesi.

La commemorazione ha avuto inizio con la deposizione di una corona d'alloro presso il cippo eretto in contrada Apa. Successivamente, nella Chiesa Madre di Niscemi, è stata celebrata una solenne Santa Messa, presieduta dal cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia, don Salvatore Falzone, e concelebrata dal parroco, don Massimo Ingegnoso. Alla cerimonia, oltre alle massime autorità civili e militari, hanno preso parte militari in servizio, rappresentanze della locale Sezione Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma, numerosi studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni Verga.

Al termine della Messa, dopo la recita della Preghiera del Carabiniere, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta Colonnello Alessandro Mucci, ha ricordato l’episodio in cui persero la vita i militari in contrada Apa, in un tragico scontro a fuoco avvenuto all'indomani dello sbarco alleato, quando il fenomeno del banditismo era particolarmente cruento in Sicilia.

La sera del 16 ottobre 1945, intorno alle ore 21,45, l’Appuntato a piedi Di Miceli e i Carabinieri Paoletti e Pagano, assieme ad altri quattro commilitoni, tutti effettivi al Nucleo Mobile di Niscemi, nel fare rientro da un servizio perlustrativo effettuato in territorio di Niscemi, giunti in località “Apa”, nel percorrere un viottolo che portava sulla strada provinciale Niscemi – Caltagirone, venivano fatti segno da numerosi colpi di arma da fuoco automatiche, esplosi da un gruppo di malfattori, posti in agguato. Gli assalitori, messi a riparo, dopo aver esploso una prima scarica, intimavano ai militari di arrendersi. Ma questi, pur in inferiorità numerica, rifiutavano rispondendo al fuoco con le armi in dotazione. Sopraffatti dal numero dei malfattori e dalla maggiore potenza di fuoco, i tre militari caddero al suolo gravemente colpiti in più parti, decedendo subito dopo, mentre degli altri Carabinieri tre rimanevano feriti e solo uno miracolosamente incolume.

Per l’eroico atto, il 17 gennaio 1947, i militari caduti sono stati insigniti della Medaglia d'Argento al Valor Militare “alla memoria”.

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