“In spiaggia la gente lascia ancora le proprie tracce”
La denuncia di una giovane cittadina: “I cestini ormai si trovano anche nelle zone remote, ma tanta gente si mostra indifferente ai rifiuti”
La bellezza del mare e della spiaggia non basta a scoraggiare chi, piuttosto che preservare le cose belle che ci stanno intorno, preferisce favorire incuria e degrado. Accade ancora anche in città, gente che trascorre la giornata al mare ma lascia poi rifiuti di ogni tipo. Succede, seppur non frequentemente come alcuni anni fa, ancora oggi.
Lo evidenzia il racconto di una giovane cittadina, Marina Morreale, molto sensibile al tema anche grazie al suo impegno come subacquea. «Mi capita ormai da qualche anno di passeggiare su qualsiasi tratto di costa, dal lungomare a Roccazzelle o anche Manfria, e soprattutto a fine giornata, quando la gente va via, si vedono le loro tracce e capita di trovare di tutto - racconta la giovane -. Devo dire che nel tempo ho visto più interesse da parte del Comune nel posizionare cestini con peculiarità e soprattutto sempre più a inizio stagione. Ma nonostante la presenza dei cestini anche nelle zone più remote, comunque si trovano resti di chi ha trascorso la giornata: la cosa che mi fa più ribrezzo è spesso vedere gente seduta comodamente sulla sedia sotto l’ombrellone, circondati da bottiglie nella totale indifferenza. Se ognuno di noi ne raccogliesse anche solo una avremmo una spiaggia più pulita».
Sui social, Morreale ha immortalato i momenti della pulizia della spiaggia che esegue personalmente, la sera, raccogliendo diversi rifiuti soprattutto in plastica. Secondo la giovane, il problema «non è tanto estetico della spiaggia pulita o meno, quanto ambientale. Probabilmente essendo una subacquea sono più sensibile al tema, quello che gettiamo in spiaggia nelle mareggiate finisce al largo e viene poi ingerito dai pesci, che finiscono nelle nostre tavole, o diventa mortale per chi ne resta intrappolato. Ormai è noto che sempre in più specie di pesci si trovano residui di plastica, quindi se non vogliamo stare attenti per proteggere gli animali, quanto meno facciamolo per noi stessi».
Una battaglia di civiltà che, per fortuna, ormai vede impegnate sempre più persone attente alla questione: «Devo aggiungere che vedo altre persone, per fortuna, raccogliere immondizia, sensibilizzate su questo tema. Chiaro però che probabilmente serva anche una pulizia più peculiare da parte degli addetti competenti, il solo posizionamento dei cestini non innesca automaticamente un’azione pienamente efficace, se poi non c’è sensibilizzazione o comunque un’effettiva pulizia costante della spiaggia pulita».
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