In tre contro uno, quarantenne in ospedale
Il grave episodio si è verificato a Vittoria
Tre vittoriesi (padre di 48 anni e figli di 24 e 29) sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di lesioni aggravate in concorso. Nel corso della notte di martedì scorso, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria, in servizio di prevenzione sul territorio, sono stati fermati da un uomo con una profonda ferita da arma da taglio al torace che perdeva molto sangue e chiedeva aiuto. La vittima, un 40enne vittoriese, prima di essere trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Guzzardi”, è riuscita a raccontare di essere stata aggredita da un intero nucleo familiare per questioni legate ad una controversa relazione sentimentale tra il figlio della vittima e la figlia e sorella degli aggressori.
Nel frattempo la Centrale Operativa dei Carabinieri, ha fatto intervenire sul posto altre pattuglie in servizio notturno sul territorio, alcune delle quali si sono recate presso l’abitazione della vittima, per sentire eventuali testimoni in grado di riferire circostanze utili per la ricostruzione dell’episodio e altre si sono messe alla ricerca degli aggressori. Nel corso dei controlli, nei pressi dell’abitazione del ferito, è stato rinvenuto il coltello utilizzato, che presentava macchie di sangue ed è stato posto sotto sequestro. Dal Pronto soccorso arrivava notizia che la vittima, giunta in codice rosso, dopo le prime urgenti cure, veniva ricoverata in prognosi riservata presso il Reparto di Chirurgia dello stesso nosocomio.
I militari a quel punto si sono recati presso l’abitazione degli aggressori e hanno trovato l’intero nucleo familiare in uno stato di profonda agitazione e, in particolare, il padre con delle altre ferite. I tre aggressori sono stati venivano condotti presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria, dove ultimati tutti gli accertamenti, sono stati dichiarati in stato d’arresto per lesioni aggravate in concorso e su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, sottoposti agli arresti domiciliari.
Nella giornata successiva, il Pm ha richiesto la convalida dell’arresto dei soggetti per l’ipotesi di tentato omicidio con aggravamento della misura. Il Gip presso il Tribunale Ordinario di Ragusa, condividendo l’ipotesi formulata dal Pm, ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia in carcere. Subito dopo la notifica del provvedimento i tre sono stati tradotti presso la casa circondariale di Ragusa.
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