Inaugurata la nuova sede della Questura di Catania, Pisani “Simbolo della sinergia tra istituzioni”
CATANIA (ITALPRESS) – Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, a Catania per i festeggiamenti del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, ha inaugurato la nuova sede della Questu
CATANIA (ITALPRESS) – Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, a Catania per i festeggiamenti del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, ha inaugurato la nuova sede della Questura di viale Ulisse.
Il trasferimento nella nuova sede è un risultato che si deve alla “sensibilità” del capo della Polizia, ha dichiarato il questore di Catania Giuseppe Bellassai. “Senza il suo decisivo sostegno e quello degli uffici dipartimentali competenti, non avremmo raggiunto l’obiettivo e non avremmo potuto realizzarlo nei tempi in cui l’abbiamo fatto”, ha aggiunto. Bellassai ha spiegato di essere stato incaricato del compito di trovare una nuova sede per “l’urgenza di mettere a disposizione dei poliziotti ambienti di lavoro adeguati” durante il primo incontro con Pisani, avvenuto a Roma in occasione della nomina.
Se da una parte l’indirizzo era quello di procedere “ottimizzando costi e risorse”, il questore non ha nascosto la necessità di avviare “importanti e costose opere di rinnovamento e adeguamento” dell’edificio di proprietà della famiglia Virlinzi.
“Vi ringrazio sinceramente per la stima e l’affetto che ci state dimostrando in questa occasione così importante per noi”, ha esordito il questore di Catania, dopo ha salutato tutte le cariche presenti: dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, all’arcivescovo di Catania Luigi Renna, al prefetto di Catania Pietro Signoriello insieme al procuratore distrettuale Francesco Curcio. Rivolgendosi al capo della Polizia Pisani ha spiegato: “La sua autorevole partecipazione rappresenta per tutti noi motivo di sincera soddisfazione e per l’intera comunità etnea”, perché, “segno di attenzione e di interesse per le dinamiche della sicurezza di questo territorio che ha intrapreso un cammino non facile, orientato verso un futuro di crescita civile, sociale, economica, ma ancor prima culturale ed educativa”.“Una svolta importante – ha sottolineato il questore di Catania – che ha nella sicurezza una precondizione imprescindibile”. La partecipazione catanese di Pisani ha “valore di uno sprono ulteriore per proseguire nel percorso intrapreso”.
Per il questore Giuseppe Bellassai, quella catanese è “l’esperienza più intensa di una vita professionale lunga ormai quasi 40 anni. A Catania ho trovato ciò che ogni questore spera di incontrare: donne e uomini animati da autentica dedizione, organizzazioni sindacali serie e collaborative, un gruppo di funzionari eccellente per capacità professionali e, ancora prima, qualità umane”. “Se oggi possiamo dire di aver servito bene questa comunità lo dobbiamo soprattutto a questo patrimonio umano, al modo del tutto speciale in cui molti percepiscono il delicato lavoro che svolgono”.
“Grazie Capo”, ha detto a metà del suo discorso riferimento alle qualità dei rappresentanti della Polizia nella città etnea. “Lo spirito di squadra spiega il percorso virtuoso che ha contraddistinto la Polizia di Catania nell’ultimo anno. La squadra è stata il nostro valore aggiunto, lo dicono con obiettività i numeri dell’attività, quasi tutti in crescita rispetto al 2024”.
Le iniziative intraprese lo scorso anno dalla Polizia a Catania sono state indirizzate “decisamente al contrasto della criminalità organizzata e mafiosa e sul controllo del territorio, ma anche sull’applicazione degli strumenti di prevenzione personali e patrimoniali che qualificano il ruolo del questore e poi sull’attività di Polizia giudiziaria e il contrasto all’immigrazione irregolare. Abbiamo risposto alla domanda di sicurezza della comunità avendo ben chiaro quanto si allarghi la forbice tra la sicurezza reale e quella percepita, un trend che richiama alla necessità di una presenza visibile e costante nelle strade e nelle piazze”.
Microcriminalità e criminalità diffusa continuano a far discutere i catanesi. “Ci tengo a sottolinearlo – ha detto Bellassai – questi reati sono diminuiti del 30 per cento. In più di un’occasione si sono registrate tensioni che sono sfociate in fibrillazioni tra opposte consorterie criminali, a seguito delle quali si è tornati a parlare con insistenza di mafia, una mafia che in realtà non ha cessato di essere presente sul territorio e che rappresenta la principale minaccia al suo sviluppo, forse meno rumorosa rispetto al passato, ma altrettanto capace di influenzarne le dinamiche”.
Per ultimo è intervenuto il capo della Polizia Vittorio Pisani. “Ringrazio il Presidente della Repubblica per il suo autorevole messaggio di augurio e di gratitudine, che ci onora e responsabilizza ogni giorno per l’adempimento quotidiano dei nostri compiti – ha dichiarato -. Ringrazio il ministro dell’Interno e attraverso lui il Governo per la sua vicinanza sul piano finanziario e anche sul piano economico, per il continuo sostegno all’operato della Polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine”, ha detto. “Dobbiamo chiederci quali sono i reali bisogni che provengono dalle nostre comunità. Viviamo sicuramente un momento storico molto complesso, caratterizzato da uno scenario internazionale che continua a essere instabile e in continuo mutamento”. Il mondo ha riscoperto la tragicità dei conflitti. “Da alcuni anni – ha sottolineato – abbiamo riscoperto la parola guerra che speravamo fosse riposta nei libri di storia. Questi conflitti armati, anche se lontani, hanno ricadute sulla nostra sicurezza interna, perché alimentano processi di radicalizzazione, alimentano fenomeni estremi, anarchici. Destabilizzano i sistemi economici che sono sempre più interconnessi e incidono sulla coesione sociale delle nostre comunità”. Il prefetto Vittorio Pisani ha citato “attacchi informatici da Paesi ostili” come esempio di “conflitti che si estendono direttamente anche attraverso una dimensione ibrida”. Il capo della Polizia ha definito “il condizionamento dei processi decisionali pubblici costituisce un attentato ai principi costituzionali della libertà d’iniziativa economica e del buon andamento della pubblica amministrazione”.
Nel suo discorso il capo della Polizia ha citato anche il ruolo della “criminalità straniera” che ha assunto “dimensioni sempre più ampie e violente, così come la crescente devianza giovanile che necessita di un’attenzione particolare”. All’aumentare degli interventi della Polizia di Stato non segue una maggiore percezione di sicurezza da parte dei cittadini, ha ammesso Vittorio Pisani da Catania.
“Sicuramente – ha aggiunto – su questo dobbiamo riflettere, perché vi sono dei limiti alla comunicazione: nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati, indubbiamente, come ho detto nel mio discorso, un video di un delitto colpisce la sensazione di sicurezza dei cittadini molto di più di un comunicato stampa successivo all’arresto del responsabile. È un aspetto su cui va fatta anche una riflessione normativa, per capire se alcuni limiti vadano rivisti, così da dare maggiore spazio alla comunicazione dell’attività di prevenzione e repressione svolta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura”.
In merito alla nuova Questura di Catania, inaugurata insieme al questore etneo Giuseppe Bellassai, al prefetto Pietro Signoriello, al sindaco di Catania Enrico Trantino, con la benedizione dell’arcivescovo di Catania Luigi Renna, Vittorio Pisani ha detto: “Penso sia uno splendido risultato di cui dobbiamo essere tutti quanti orgogliosi, perché è la dimostrazione della sinergia tra le istituzioni statali e gli enti locali”.
CELEBRATO A CATANIA IL 174ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO
Il 174esimo Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato è stato celebrato a Catania con l’inaugurazione della nuova sede della Questura. Alla cerimonia, svolta nel piazzale della nuova Questura, ha presenziato il Capo della Polizia – Direttore Generale di Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani. L’evento è iniziato con la rassegna del Reparto di Formazione da parte del Capo della Polizia Pisani, accompagnato dal Prefetto di Catania, Pietro Signoriello e dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai. Hanno partecipato alla cerimonia autorità politiche, giudiziarie, religiose, civili e militari. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro dell’Interno, ha preso la parola il Questore che ha ricordato le attività e le operazioni svolte in tutto il territorio provinciale nell’ultimo anno ed il costante impegno al contrasto dei fenomeni di criminalità e illegalità diffusa. Ha sottolineato e lodato lo “spirito di squadra che ha trasformato l’impegno dei singoli in una forza collettiva capace di produrre risultati concreti per la legalità, l’ordine e la sicurezza, a beneficio dell’intera collettività”. È poi intervenuto il Capo della Polizia.
Nel corso della cerimonia sono stati premiati i poliziotti che si sono distinti in attività di polizia giudiziaria e in operazioni di soccorso pubblico.
È stata conferita la promozione per merito straordinario: al Sostituto Commissario Capo Gaetano Buffo, al Sostituto Commissario Donatella Brunetti, all’ Ispettore Capo Luigi Giglio e al Vice Sovrintendente Andrea Castelli della Squadra Mobile; all’ Ispettore Carmelo Saporito e agli Assistenti Francesco Marino dell’UPGSP e Alessandro Vitale della DIGOS; all’ispettore Alessandro Genovese e ai Vice Sovrintendenti Guglielmo Leotta e Ignazio Alfredo Valenti della Polfer.
L’encomio solenne è stato conferito: al Commissario Antonino Alessandro Pennisi e Sovrintendente Giuseppe Palmiro Cliente del COSC; al Sostituto Commissario Capo Nicolò Romano e al Sovrintendente Capo Mario Salvatore Schilirò del Commissariato di Adrano; all’Assistente Capo Coordinatore Giuseppe Fabio Leone e all’ Agente Scelto Salvatore Borzì della sezione Polstrada.
Il riconoscimento dell’encomio è stato assegnato: agli Assistenti Capo Rosario Di Paola, Surayana Sabrina Boccaccio, Valeria Fasone della squadra cinofili dell’UPGSP.
Durante la cerimonia si sono esibiti i giovani musicisti dell’orchestra da camera del Liceo “Turrisi Colonna”, diretti dal Maestro Fabio Raciti. Tra i brani proposti il Canto degli Italiani, eseguito insieme al Coro dell’ANPS di Catania, con il tenore Antonio Costa, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato.
Conclusa la manifestazione, il Capo della Polizia e il Questore hanno deposto una corona d’alloro al monumento dei caduti della Polizia di Stato.
Il Prefetto Pisani, dopo aver tagliato il nastro inaugurale, ha visitato i locali della nuova Questura, nei quali sono esposte in modo permanente le tele artistiche su figure-simbolo della lotta al crimine e alla mafia, realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “Emilio Greco”. L’iniziativa nasce in collaborazione con il Moto Club della Polizia di Stato di Catania.
Per la celebrazione del 174esimo Anniversario della Fondazione è stato allestito anche lo “Spazio della legalità”, per far conoscere, specie ai più giovani, strumenti, attrezzature, mezzi e dotazioni in uso ai poliziotti per lo svolgimento del loro servizio quotidiano. Le squadre volanti, i cinofili, gli artificieri e le squadre a cavallo hanno illustrato ai ragazzi le modalità di intervento per il controllo del territorio. La Polizia Stradale e la Polizia Scientifica hanno realizzato percorsi interattivi per illustrare la particolarità delle loro attività.
– foto xo5/Italpress –
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