La ‘bolgia’ di auto verso le scuole…video
Ore 12.10. A Caposoprano cominciano le lunghe file dei genitori che, in una tranquilla giornata di sole di metà settembre, vanno a prendere i figli dopo la mattina, a scuola. Vada per gli alunni più...

Ore 12.10. A Caposoprano cominciano le lunghe file dei genitori che, in una tranquilla giornata di sole di metà settembre, vanno a prendere i figli dopo la mattina, a scuola.
Vada per gli alunni più piccoli. Comprensibile durante le (poche) giornate piovose. Ma migliaia di auto che muovono a settembre verso gli istituti superiori...

Ore 13. Il traffico intenso di un'ora prima diventa caotico. Impossibile da gestire. Auto, motocicli e macchinette per i sedicenni. Strade completamente intasate. Automobilisti imbottigliati nel traffico per almeno mezz'ora, mentre i motocicli sfrecciano in ogni direzione.
E poi gli insegnanti che 'tentano' di uscire ma restano prigionieri, i residenti della zona che contiene il complesso scolastico a Piano Notaro che fanno fatica a rientrare a casa.
Scene impensabili nei pressi delle scuole del nord Italia dove tram ed autobus sono i mezzi di trasporto di studenti ed insegnanti e nessun padre pensa minimamente di lasciare il lavoro per accompagnare il figlio diciottenne che, 'armato' di ombrello sfida la pioggia ogni giorno per andare a scuola anche in un comune diverso dal suo.
Organizzazioni e modi di vedere del tutto differenti in una Italia spezzata in due in tutti i sensi. Il tutto moltiplicato per due visto che anche la mattina è così. Una bolgia di auto e mezzi a due ruote con andatura a 10 km orari.
Le riunioni fra dirigenti e Comune si moltiplicano e forse è arrivata la soluzione del pass...
Ne abbiamo parlato con la dirigente del Liceo scientifico 'Elio Vittorini', Ina Ciotta.