La comunità gelese celebra il Ss. Crocifisso
Oggi la festa del compatrono della città: secondo la tradizione, il Ss. Crocifisso protesse Terranova nel grave terremoto del 1693
È il giorno della solennità del Ss. Crocifisso, compatrono della città. Questa mattina il solenne pontificale alla chiesa della Beata Vergine del Carmelo, presieduto dal vescovo della diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana. Un momento molto sentito da tutta la comunità cittadina.
L’11 gennaio del 1693, infatti, un devastante terremoto distrusse gran parte della Sicilia orientale ma, secondo la tradizione, Gela (allora chiamata Terranova) si affidò al Ss. Crocifisso e riuscì ad essere risparmiata dal gravissimo sisma. Questa sera altra celebrazione alle 19, che verrà officiata dal vicario foraneo don Luigi Petralia.
Per la comunità della Chiesa del Carmine, guidata dal parroco don Nunzio Samà, un momento molto sentito e sempre molto partecipato: la giornata odierna chiude una settimana di celebrazioni ed iniziative. Il triduo quest’anno è stato curato dal sacerdote gelese don Angelo Ferrera.
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