La cultura del primo soccorso di diffonde tra la gente
I giovani della Procivis scendono in piazza
Uscire dalle mura della sede per guardare negli occhi i cittadini, soprattutto i più giovani, e trasmettere loro il valore inestimabile della cardio-protezione. Questo è l’obiettivo che si sono posti i soccorritori della Pubblica Assistenza Procivis di Gela, protagonisti di una serie di iniziative sul territorio dedicate alla divulgazione delle manovre salvavita.
Un momento di grande centralità si è tenuto grazie all’invito dei giovani della Giornata dell'arte ., che hanno voluto i soccorritori sul palco per accendere i riflettori sull'importanza del BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Dalle parole si è poi passati ai fatti: all’interno del gazebo della Procivis, i cittadini hanno potuto osservare da vicino e comprendere al meglio la corretta esecuzione delle manovre che, in caso di arresto cardiaco, fanno la differenza tra la vita e la morte.
Una forza inesauribile per il tessuto sociale,i giovani della Procivis rappresentano una risorsa instancabile per la comunità gelese. Formati con dedizione, mettono la tutela della salute e l'aspetto sanitario sopra ogni cosa. I volontari sono perfettamente consapevoli che la cultura del soccorso non sempre cattura l'attenzione di massa: ci sarà sempre chi mostra più interesse, chi resta a guardare con un pizzico di distacco e chi, invece, si avvicina deciso a imparare.
Si tratta di piccoli ma fondamentali passi per portare "in campo" competenze che purtroppo, a volte, vengono sottovalutate. Un plauso va ai soccorritori Sabrina Tuccio, Simone Moscato e Patrizia Vella per questa lodevole iniziativa portata sul palco di macchitella. Il loro lavoro dimostra che l'importante è esserci, seminando con costanza e credendo con il cuore in ciò che si fa: le grandi sensibilizzazioni nascono proprio così, parlandone e mostrandosi presenti. La città di Gela custodisce nella Procivis un’opera preziosa di cui essere fiera.
Nei giorni scorsi si è parlato molto sulla Sicurezza stradale un momento di grande successo al Teatro Eschilo. La Procivis, guidata dal motto "chi si ferma è perduto", ha già in cantiere nuove iniziative su diverse tematiche sociali e sanitarie. L'evento in piazza segue infatti il grande successo della campagna di educazione stradale tenutasi recentemente all'interno del Teatro Eschilo.
Alla presenza delle scuole e di autorevoli figure istituzionali, l’evento – nato grazie all’invito dell’Associazione Familiari Vittime della Strada – ha dimostrato come linguaggi alternativi monologhi o flash mob riescano a fare breccia nel cuore dei giovani. Proprio sul palco del teatro, i soccorritori della Pubblica Assistenza Procivis hanno ricevuto un sentito ringraziamento da tutti i presenti per aver saputo raccontare l'esperienza del soccorso attraverso due realtà diverse, toccanti e profondamente educative.
Costruire il futuro delle nuove generazioni richiede motivazione, costanza e un forte senso di responsabilità. I volontari della Procivis Gela hanno dimostrato, ancora una volta, di avere tutte queste qualità raccontandosi.
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