La fascia più vicina alla frana mai più abitata
Ciciliano a Niscemi.Sono 99 le famiglie che non torneranno più nelle loro case.Tre scuole in zona rossa non riapriranno più.
A Niscemi si delinea con maggiore precisione la mappa delle aree compromesse dalla frana che da giorni interessa il versante a ridosso del centro abitato. La fascia compresa tra zero e cinquanta metri dal limite del dissesto «non sarà più abitata»: lo ha annunciato il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, al termine di un vertice operativo in municipio.
Secondo gli ultimi rilievi, l’arretramento della frana «sta rallentando» e al momento «non ci sono pericoli per le persone». Rimarranno però chiuse le strade più prossime al fronte del movimento, mentre proseguono le verifiche sulle altre due fasce di rispetto per stabilire se e quando i residenti potranno rientrare nelle loro abitazioni. «Attendiamo i dati di due studi satellitari», ha spiegato Ciciliano.
Sono 99 i nuclei familiari che non potranno più tornare nelle proprie case. La Protezione civile, insieme al Comune, sta definendo soluzioni abitative alternative, anche attraverso l’utilizzo di immobili dello Iacp.Nella zona più vicina alla frana, dove l’accesso è impossibile, verranno impiegati droni pilotati da corpi speciali di polizia per entrare nelle abitazioni e valutare cosa possa essere recuperato in sicurezza.
Le tre scuole ricadenti nella zona rossa non riapriranno più. «Occorre avviare un ragionamento con la comunità e con il sindaco per la realizzazione di nuovi istituti», ha dichiarato Ciciliano, sottolineando la necessità di una programmazione strutturale che garantisca continuità didattica e sicurezza.
Tra i simboli colpiti dal dissesto c’è anche la croce in pietra, caduta ieri. La Protezione civile e il Comune hanno deciso di recuperarla e restaurarla, riconoscendone il valore identitario per la comunità.
Tutti i dati aggiornati sul fenomeno franoso e sugli interventi in corso saranno trasmessi alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che «sta seguendo l’evolversi della situazione», ha assicurato Ciciliano.
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