L'amaro sfogo di Mario Marù dopo il furto a centro h24

Solidarietà di Iaglietti al cugino Mario ma servono i fatti

A cura di Redazione Redazione
30 agosto 2026 17:07
 L'amaro sfogo di Mario Marù dopo il furto  a centro h24  -
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Tre rapine , vari danneggiamenti e stanotte il furto del denaro custodito al distributore automatico di corso Aldisio.Una situazione inaccettabile.

Così Mario Mario ha pubblicato i video del colpo e ha scritto:

Questo è il paese dove io pago le tasse, cerco di costruire una famiglia e cercare di avere un futuro. Per l’ennesima volta subiamo un altra rapina a volto scoperto con tanto di macchina. Per l’ennesima volta sono sicuro che verrò chiamato fra un anno dalle forze dell’ordine per l’archiviazione del caso. Per l’ennesima volta mi sentirò dire “che cosa pretendi, siete aperti tutta la notte, lo sapevi che avere un attività H24 vuol dire subire queste cose”. Per l’ennesima volta io e la mia famiglia ci svegliamo nel cuore della notte per cercare di salvare il salvabile. Ho subito 2 rapine, 3 danneggiamenti. Tutti a volto scoperto, tutti senza conseguenze per questi bastardi drogati. Non ho mai pubblicato, non ho mai cercato likepe, però sono stanco. Siamo stanchi. Spero che vi trovino questa volta, ma non per arrestarvi. Ma per prendere i vostri corpi sudici di droga,....

Al commerciante arriva solidarietà


"Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a mio cugino Mario e alla sua famiglia, ancora una volta vittime di un episodio gravissimo. Dietro un’attività commerciale - dice il dirigente di FdI Diego Iaglietti-ci sono persone, famiglie, sacrifici e anni di lavoro. Nessuno può essere costretto a vivere con la paura che, durante la notte, qualcuno possa distruggere ciò che ha costruito con fatica.
Ma oggi la solidarietà non basta più.
Come dirigente di Fratelli d’Italia a Gela, rivolgo un appello forte all’Amministrazione comunale, alle Forze dell’Ordine e a tutti gli organi preposti alla sicurezza e al controllo del territorio: servono risposte concrete e un rafforzamento immediato della presenza e dei controlli nelle zone maggiormente esposte
A Gela la percezione di insicurezza sta diventando sempre più pesante. Commercianti, famiglie e cittadini non possono sentirsi abbandonati a se stessi. Non possiamo abituarci a rapine, danneggiamenti e violenza come se fossero una conseguenza inevitabile del vivere e lavorare nella nostra città.
Chi apre un’attività, paga le tasse, crea lavoro e investe a Gela deve essere tutelato, non lasciato solo.Chiedo pertanto che si intervenga con urgenza e che il tema della sicurezza venga affrontato seriamente attraverso un maggiore coordinamento istituzionale, controlli e presidio del territorio"

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