L'artista internazionale Andriolo a Niscemi
La collettiva sarà inaugurata domani
Sarà presente anche l’artista internazionale Dario Denso Andriolo tra gli autori selezionati per la seconda edizione di D_Segni – Appunti del molteplice, la mostra collettiva che inaugurerà domani alle 19 presso la Pinacoteca del Centro Sociale Salvatore Liardo di Niscemi.
La data del 30 giugno assume inoltre un valore simbolico per Niscemi: coincide infatti con le celebrazioni dei 400 anni della Licentia Populandi, la concessione del 1626 che diede origine alla fondazione della città. Un intreccio tra memoria storica e contemporaneo che dialoga con la ricerca di Andriolo sul rapporto tra segno, luogo e trasformazione.
Il progetto nasce da un’idea di Donata Agnello, con il progetto editoriale di I Love Sicilia e il sostegno di Fondazione Sicilia, Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese e Fondazione con il Sud, con il patrocinio del Comune di Niscemi. La mostra è curata da Vito Chiaramonte, con il coordinamento di Maria Letizia Cassata e l’organizzazione di Ad Astra Editore.
La collettiva sarà inoltre documentata attraverso un focus dedicato agli artisti selezionati, pubblicato in un inserto d’arte sul prossimo numero di I Love Sicilia, con un approfondimento critico dedicato al lavoro di Andriolo firmato dalla storica dell’arte Desirée Maida, trasformando il progetto espositivo in un vero e proprio documento editoriale.
Dario Denso Andriolo, artista visivo, da anni sviluppa una ricerca che intreccia scultura, installazione, luce, tecnologia e memoria dei luoghi, muovendosi tra il linguaggio monumentale delle grandi installazioni immersive e una dimensione più intima della materia e della forma. La sua ricerca ha rappresentato la Sicilia anche sulla scena internazionale, con un’importante installazione immersiva presentata a Expo Dubai, progetto che ha ricevuto attenzione e apprezzamento nel contesto artistico internazionale.
Per questa occasione Andriolo presenterà due opere tratte dalla sua più recente e ricercata serie scultorea, una produzione fisica e ridotta rispetto alla sua pratica più conosciuta legata alle installazioni immersive, oggi particolarmente apprezzata e ricercata da gallerie e addetti ai lavori.
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