Le criticità dell'area pedonale di Via Rossini- via Pisa
Incardona:"l'amministrazione corregga gli errori"
È condivisibile l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di rendere più vivibili alcune zone della città durante il periodo estivo.
Favorire le passeggiate, la socialità e la fruizione degli spazi urbani è certamente una finalità condivisibile.Tuttavia, tra le buone intenzioni e la concreta realizzazione del provvedimento esiste un divario enorme. Lo dichiara l'ex assessore Totò Incardona secondo cui la
trasformazione in area pedonale di Via Rossini e Via Pisa dimostra, ancora una volta, una preoccupante mancanza di confronto con la realtà quotidiana di residenti e attività economiche imprenditoriali.
Incardona elenca le criticità.
In entrambe le strade insistono garage privati ai quali i residenti non potranno accedere negli orari di chiusura. Nella stessa Via Pisa, inoltre, ha sede una nota attività di onoranze funebri che, per la natura stessa del servizio svolto, deve poter operare e intervenire a qualsiasi ora del giorno e della notte.
"Come si è potuto ignorare -si chied3- un aspetto così evidente?
Ma non è tutto.La scelta di pedonalizzare Via Rossini appare ancora più incomprensibile se si considera che quella strada, da anni, rappresenta una fondamentale alternativa viaria alla chiusura del Corso Vittorio Emanuele per effetto della ZTL.
Eliminare anche questo collegamento significa concentrare inevitabilmente il traffico sulle sole Via Filippo Morello e Via Cairoli, con il risultato di creare ingorghi, rallentamenti e disagi per cittadini e automobilisti.La domanda sorge spontanea: si pensa prima di agire o si agisce per poi accorgersi delle conseguenze?Le città moderne si costruiscono con la programmazione, con l’ascolto dei residenti e con il coinvolgimento delle attività produttive ed i loro rappresentanti (comitati di quartiere e rappresentanti di categoria).Le ZTL e le aree pedonali non possono essere introdotte soltanto per annunciare un provvedimento estivo, ma devono essere progettate tenendo conto delle esigenze di chi vive, lavora e investe quotidianamente in quei quartieri.L’impressione è che, ancora una volta, si sia privilegiato l’effetto annuncio rispetto a un’attenta valutazione degli impatti reali sulla viabilità e sulle attività presenti nel territorio.L’amministrazione è ancora in tempo per correggere gli errori e apportare le necessarie modifiche.
Amministrare significa prevedere i problemi prima che si manifestino, non rincorrerli dopo"
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