Le forze di sinistra provano a costruire un polo unitario

Anche il segretario del Pci Nuccio Vacca alla riunione a Catania per le Regionali 2027

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 11:12
Le forze di sinistra  provano a costruire un polo unitario -
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Si è svolta a Catania sabato 12 settembre 2026 una riunione regionale delle forze alternative a cui erano presenti rappresentanti di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Nuova Unione Popolare, Associazione comunista Olga Benario, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito dei Carc, oltre a numerosi indipendenti, e in veste di osservatori Agorà, Schierarsi e Sinistra Anticapitalista.Gela era rappresentata per il PCI dal segretario Nuccio Vacca.

Un incontro esplicitamente finalizzato a verificare la volontà di costruire un campo politico e sociale autonomo, unitario e indipendente che si presenti insieme alle elezioni regionali in Sicilia del 2027 e che ha visto una convergenza pressoché unanime di tutti i soggetti presenti attorno a questa ipotesi, definendo necessario e non più dilazionabile questo impegno unitario, una scelta su scala regionale resa possibile e necessaria, secondo quanto emerso dal confronto, dalla specificità della situazione politica e sociale siciliana e dalle condizioni in cui versa la politica istituzionale che vede la destra di governo in grande difficoltà, con grosse e forti lacerazioni interne e insidiata dalla pressione populista di Sud chiama Nord e l'opposizione parlamentare del campo progressista frammentata e debole, con un Partito Democratico diviso in correnti contrapposte in aperto scontro fra loro, un Movimento 5 Stelle con scarsa incisività sui territori e il fenomeno populista di Controcorrente che già mostra segni di crisi, come la questione Agrigento sta mettendo in luce, e in questo scenario la presenza autonoma, indipendente e alternativa che ha come punti principali la lotta contro la guerra, l'imperialismo, il sionismo, il riarmo e contro il neoliberismo, tematiche coniugate con le problematiche e le vertenze sociali territoriali, può diventare una novità politica rilevante nello scenario regionale, ritenendo infine che l'unità delle forze alternative rappresenti un dovere politico e morale imprescindibile per arginare la deriva autoritaria e liberticida in atto.

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