Morte di Gianluca Caterini:caposquadra assolto in Appello
Ribaltato il verdetto di primo grado sull'incidente sul lavoro
La Corte d’Appello di Ancona ha assolto Mario Barbaro, 47 anni, in relazione alla morte di Gianluca Caterini, il 28enne di Gela deceduto il 15 gennaio 2018 durante un intervento sul metanodotto nella zona industriale di Villa Sant’Antonio. In primo grado Barbaro era stato condannato a due anni, mentre un altro operaio, Nicola Trabassi, aveva patteggiato una pena a un anno, quattro mesi e quindici giorni. Con la nuova decisione vengono annullati anche i risarcimenti provvisionali disposti dal tribunale di Ascoli per i familiari della vittima e per l’Anmil.
Secondo l’accusa, Barbaro, capo squadra del raggruppamento Sicilsaldo–Nuova Ghizzoni, non avrebbe vigilato sul rispetto delle norme di sicurezza. Fu lui a incaricare Caterini, Trabassi e altri operai di recarsi in via Molino Carfratelli per scaricare tubi metallici, operazione durante la quale la catasta risultò instabile. Nel tentativo di metterla in sicurezza, gli operai posizionarono un tubo di ferro da 250 chili, sollevato con una gru. Durante la manovra, la fune si allentò e il tubo ruotò colpendo Caterini, che fu spinto contro le traversine e morì per un grave trauma toracico.
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