"Non è una sconfitta a definirci"
I biancazzurri devono digerire il primo ko stagionale. Il giovane Emanuele Boschiroli: "Ripartiamo a testa alta, sappiamo il nostro valore"
Subito in campo, per archiviare il prima possibile un ko pesante che però nulla toglie all’ottimo percorso fatto dalla squadra in questo avvio di campionato. Il Gela basket già ieri sera è tornato ad allenarsi al PalaLivatino, 24 ore dopo il ko interno contro la Virtus Sarno. Una sconfitta pesante nel punteggio e nelle modalità, con i biancazzurri che non hanno fatto il loro consueto gioco spumeggiante e determinato. Ma può anche essere una tappa preziosa all’interno del percorso di crescita, per un gruppo già rodato.
«Non è stato un allenamento punitivo ma un’occasione per vedere i nostri errori – ha spiegato Emanuele Boschiroli, play dei biancazzurri, ieri in collegamento durante “Stadio Express” –, lasciarci la sconfitta alle spalle e pensare alla partita che avremo sabato contro Matese. Abbiamo affrontato una squadra molto preparata sia dal punto di vista tecnico che anche sotto il profilo dell’esperienza, rispetto al solito non siamo riusciti a giocare come volevamo e abbiamo fatto fatica a trovare soluzioni in attacco. Difensivamente siamo stati calanti, sia per stanchezza che per quel nervosismo che ci ha presi dopo il primo tempo».
Una classica giornata storta, che ha fatto da cornice alla forza dell’avversario. Adesso in testa al girone Sud di B interregionale ci sono ben quattro squadre, con i biancazzurri raggiunti proprio da Sarno e da Barcellona e Catanzaro.
«Ripartiamo a testa alta – ha sottolineato il giovane atleta del Gela basket –, non è una sconfitta che ci definisce. Dobbiamo lavorare per pensare alla prossima partita consapevoli dei nostri errori per tornare a riuscire a fare quello che sappiamo: giocare insieme in velocità e difendere bene. Da un lato c’è nervosismo dopo la prima sconfitta, ma siamo tranquilli – ha concluso Boschiroli – perché sappiamo il nostro valore».
(Foto Gela basket / Vincenzo Bunetto)
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