"Non mollo, le intimidazioni vili non fermano chi lavora per il bene comune"
Parla l'assessore Luigi Di Dio, dopo l'incendio subito
"Dire che non sono preoccupato, sarebbe fuorviante. Lo sono ma allo stesso tempo, sono consapevole del fatto che non indietreggio di un millimetro nella mia azione amministrativa nel rispetto delle regole. Che devono valere sempre e in ogni dove". Luigi Di Dio, assessore comunale ai Lavori Pubblici, è ancora scosso per l'incendio che ha colpito la sua residenza di via Lipari e su cui le forze dell'ordine hanno già ricostruito le fasi ed individuato gli autori.
"Dopo quanto accaduto sabato scorso, con l'intervento dei vigili urbani e degli agenti della polizia che avevano messo i sigilli a un'area abusiva usata come discarica di rifiuti ingombranti e masserizie da un nucleo familiare, avevo percepito che sarebbe accaduto qualcosa successivamente. Gli stessi familiari, con cui non ho alcun tipo di rapporto di vicinato, me lo avevano paventato alcune ore dopo, indicando in me uno degli autori del sequestro, in quanto amministratore comunale".
Si sente al sicuro nel continuare a svolgere il suo ruolo?
"Nulla è sicuro. Determinate situazioni, è chiaro, ti spiazzano. Imprevedibili. Ma, ribadisco, non mollo. Le intimidazioni vili non fermano chi lavora per il bene comune. Non un passo indietro. Il coraggio di servire la comunità è più forte di qualsiasi minaccia".
Il trauma di un'azione criminosa, non colpisce mai solo il singolo; è un’onda d’urto che investe le fondamenta della famiglia. Cosa le hanno detto i suoi cari?
"Ho una famiglia forte che mi spinge ad andare avanti, nel rispetto della legalità. E' chiaro che il timore c'è, negarlo sarebbe non vero... Continuerò nella mia azione amministrativa e starò attento anche ai silenzi".
Cosa vuole dire a chi ha commesso il grave episodio?
"A me dispiace per loro. Ci sono delle leggi e bisogna rispettarle. Devono capire che le regole rappresentano le fondamenta che impediscono di cadere. E la vita è fatta di valori che, purtroppo, non tutti possiedono..."
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