Parte a Niscemi il progetto per valorizzare il liceo Made in Italy in Sicilia

Giornata dedicata a innovazione, imprenditorialità e futuro

A cura di Redazione Redazione
05 ottobre 2026 17:19
Parte a Niscemi il progetto per valorizzare il liceo Made in Italy in Sicilia  -
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Circa 300 studenti, assieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola, dell’impresa e dell’innovazione, si sono riuniti a Niscemi per l’avvio del “Progetto Valorizzazione Liceo Made in Italy – Sicilia”, iniziativa realizzata da Eni attraverso Joule, la Scuola per l’Impresa, in collaborazione con il sistema scolastico e gli attori dell’ecosistema imprenditoriale siciliano, con il coinvolgimento di EniScuola ed Eni Corporate University.

Il progetto nasce su impulso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e con la collaborazione della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e si inserisce nel percorso di iniziative sviluppate negli anni da Eni, attraverso Joule, sul territorio di Gela nel campo della formazione imprenditoriale e dell’innovazione. L’obiettivo è contribuire alla valorizzazione del Liceo Made in Italy, unico attivato nella provincia di Caltanissetta, rafforzandone la conoscenza e l’attrattività e offrendo nuove opportunità di orientamento agli studenti del territorio.

La giornata di Niscemi ha segnato l’avvio di un percorso che coinvolgerà complessivamente circa 50 ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni, provenienti dal Liceo Made in Italy IIS Eschilo di Gela e IIS Leonardo Da Vinci di Niscemi e dalle scuole secondarie di primo grado del territorio.

Attraverso attività di educazione imprenditoriale ed empowerment personale, gli studenti saranno accompagnati nello sviluppo di competenze utili ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio futuro: dalla proattività alla gestione dell’incertezza, dalla capacità di imparare dall’errore all’innovazione, fino al rafforzamento di competenze trasversali come teamwork, problem solving e comunicazione.

Il percorso è pensato non solo per avvicinare i giovani alla cultura d’impresa, ma anche per offrire loro strumenti concreti per comprendere le proprie attitudini, conoscere le opportunità professionali e imprenditoriali e orientarsi nella scelta del proprio percorso di studi.

“Il futuro non si costruisce soltanto trasferendo conoscenze, ma creando le condizioni affinché ragazze e ragazzi possano sperimentare, mettersi alla prova, imparare dagli errori e trasformare le idee in progetti di valore per il territorio”, ha dichiarato Mattia Voltaggio, Head of Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa.

L’evento di presentazione, dal titolo “Progetta. Crea. Sviluppa.”, ha visto gli studenti protagonisti di una giornata di testimonianze e confronto. I lavori sono stati aperti da un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Particolare spazio è stato dedicato al dialogo tra gli studenti dei licei sul tema del Made in Italy e alla presentazione di “Missione: Imprese Made in Italy”, il contest che accompagnerà il percorso progettuale e consentirà ai ragazzi di confrontarsi concretamente con la generazione e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali.

La giornata ha inoltre approfondito il legame tra Made in Italy, Made in Sicily e innovazione, attraverso testimonianze dal mondo dell’imprenditoria locale e della ricerca con gli interventi dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano e di Chiara Cocchiara, Senior Innovation Officer dell’ESA.

A chiudere l’evento, il dialogo con le istituzioni locali, con la partecipazione dei Sindaci di Niscemi e Gela e il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale, nell’ottica di costruire un percorso condiviso capace di mettere in rete territorio, scuole, imprese e istituzioni.

“Portare un progetto come questo a Niscemi significa investire sulla capacità dei giovani di immaginare il proprio futuro e, allo stesso tempo, sul futuro di un territorio”, ha sottolineato Giovanni Brugnoli Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy. “Il Liceo Made in Italy può rappresentare un’opportunità concreta per mettere in relazione formazione, cultura del fare, innovazione e identità dei territori”.

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