Pennette, cipolla e guanciale: il gusto della semplicità
Lo chef Totò Catania ci svela come trasformare pochi ingredienti poveri in un primo piatto dal sapore travolgente e dalla massima resa.
Tra i superpoteri da Chef c'è quello di realizzare piatti incredibilmente saporiti con niente. E oggi faremo una pasta con una cipolla e poco altro, ma vi assicuro che la goduria non avrà confine. Partiamo da un bel pezzo di guanciale, tagliamo via la parte della cotenna e ricaviamo delle striscioline. Partiamo da padella fredda e lasciamo in un primo momento sudare il guanciale, prolungando la cottura fino a quando non sarà ben dorato e croccante.
Mettiamo il guanciale su carta assorbente e teniamo da parte. Nel prezioso grasso sfrigolante rimasto in padella, tuffiamo abbondante cipolla affettata sottilmente. Potete regolarvi per le quantità con una cipolla media a testa. Per questa ricetta propenderei per la cipolla dorata come tipologia.
La cipolla dovrà rosolare per bene e lentamente fino a quando non raggiungerà un colore ambrato. Calate la pasta, le care buon vecchie penne rigate andranno benissimo, senza fronzoli. Scoliamo la pasta al dente nella padella con le cipolle, un goccio d'acqua di cottura e mantechiamo con una generosa manciata di pecorino romano.
Non vi resta che unire il guanciale croccante alla pasta e il gioco è fatto. Ricetta di una facilità imbarazzante, di un gusto poderoso che corre il rischio di diventare la vostra "pasta dell'ultimo momento" preferita. Questa è la dimostrazione che la semplicità, a volte, è la via che più si avvicina alla perfezione.
Chef Totò Catania
11.5°