Pitbull girava libero da 2 anni, segnalazioni ignorate
La testimonianza di Giulia Cassaro: "chi non rispetta le norme sulla custodia deve essere sanzionato"
Il pitbull che ieri ha seminato il panico a Caposoprano viene segnalato da due anni. Lo dice Giulia Cassaro responsabile di un'associazione animalista. Sui social definisce il pitbull vittima di una gestione irresponsabile.
"Da oltre due anni questo cane viene segnalato libero sul territorio e, nonostante numerosi episodi e segnalazioni - sottolinea- nessuno è mai intervenuto in modo efficace nei confronti dei proprietari per omessa custodia. In questi anni si sono verificati diversi incidenti e quanto accaduto ieri avrebbe potuto essere evitato se si fosse agito fin dal primo episodio".
Poi aggiunge: "è importante essere chiari: questo non è il caso di un "cane cattivo". Si tratta di un cane appartenente a una razza selezionata nel tempo per determinate caratteristiche, tra cui una forte motivazione predatoria. Per questo motivo richiede gestione, controllo, competenza e responsabilità da parte di chi decide di detenerlo.La colpa non è del cane, ma di chi pensa di poter lasciare libero di vagare un animale potente e impegnativo come se non esistessero regole o conseguenze.Da anni chiediamo che venga applicata la normativa sulla custodia degli animali. Troppo spesso assistiamo a cani lasciati liberi di circolare senza controllo e, altrettanto spesso, non vediamo alcun provvedimento nei confronti dei proprietari responsabili.
Nel frattempo i canili continuano a riempirsi, soprattutto di pitbull e cani similari acquistati o adottati con leggerezza e poi abbandonati al proprio destino. Animali che, nella maggior parte dei casi, trascorreranno il resto della loro vita in una struttura, con costi economici che ricadono sull'intera collettività.
La corretta detenzione degli animali deve essere oggetto di controlli seri e costanti. Chi non rispetta le norme sulla custodia deve essere sanzionato in modo concreto ed efficace. Solo così si potranno prevenire incidenti, tutelare la sicurezza pubblica e garantire il benessere degli animali.Perché ogni volta che accade qualcosa di simile, a pagare sono tutti: le vittime, la comunità e, molto spesso, anche il cane stesso".
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