Pronto soccorso in tilt

Codacons invita Schifani e Faraoni a visitare i reparti d'emergenza dell'isola

A cura di Redazione Redazione
09 gennaio 2026 08:59
Pronto soccorso in tilt -
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Il Codacons, insieme al Codacons Medici, lancia una provocazione istituzionale sullo stato dei Pronto Soccorso in Sicilia, invitando pubblicamente il Presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni a visitare, insieme alle due associazioni, i reparti di emergenza dell’Isola.

Un invito a lasciare i palazzi istituzionali ed entrare nei corridoi degli ospedali, per osservare direttamente ciò che cittadini e operatori sanitari affrontano ogni giorno: sale d’attesa sovraffollate, barelle accostate, tempi di attesa sempre più lunghi e difficoltà nel trasferimento dei pazienti verso i reparti, mentre medici e infermieri operano in condizioni di pressione costante.

Secondo Codacons e Codacons Medici, i Pronto Soccorso siciliani sono ormai chiamati a svolgere il ruolo di ammortizzatore sociale delle inefficienze del sistema sanitario. Le lunghe liste d’attesa e le criticità della sanità territoriale spingono infatti un numero crescente di cittadini a rivolgersi all’emergenza anche per prestazioni ed esami non accessibili altrove, aggravando il sovraffollamento e aumentando i rischi per i pazienti più fragili.

"Invitiamo il Presidente della Regione e l’assessore alla Salute a venire con noi nei Pronto Soccorso siciliani per effettuare una visita senza preavviso,  a parlare direttamente con utenti, medici, operatori sanitari e direttori del Pronto Soccorso -  dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons -  non per alimentare polemiche, ma per toccare con mano una realtà che non può più essere ignorata e che richiede risposte immediate."

I Pronto Soccorso non possono continuare a reggere da soli il peso delle carenze strutturali della sanità, aggiunge Tanasi.

Codacons e Codacons Medici chiedono interventi concreti e attendono ora una risposta dalle istituzioni regionali sull’invito a verificare sul campo lo stato dell’emergenza-urgenza in Sicilia.

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