Pd lascia l'aula, corto circuito nella maggioranza

"Non ci faremo svilire da chi ha deliri di visibilità o onnipotenza e non accettiamo scelte teleguidate dall'esterno"

A cura di Redazione Redazione
27 febbraio 2026 22:41
Pd lascia l'aula, corto circuito nella maggioranza  -
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Stavolta non è solo il capogruppo Gaetano Orlando a rivoltarsi contro ma l'intero gruppo PD che ha lasciato l'aula facendo mancare jl numero legale al momento in cui si doveva trattare il regolamento di definizione agevolata dei tributi locali. Un'azione nata per protestare contro il modo con cui il presidente della commissione bilancio Vincenzo Tomasiha utilizzato per portare quel regolamento in aula. Tomasi è del M5s e lo scontro è quindi tra alleati .Ora il sindaco non potrà tirare più la corda per le lunghe.Dovrà prendere atto che tra i suoi alleato c'è un corto circuito e riflettere sul suo rapporto con il Pd

Il capogruppo Orlando ieri ha diffuso un comunicato a nome del gruppo dopo che con la loro uscita è mancato in aula il numero legale.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico conferma la piena disponibilità a impegnarsi con determinazione nelle commissioni consiliari e nella maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale, per il bene della città.Pretendiamo però lealtà, riconoscenza e rispetto per il nostro lavoro e proposte. Non possiamo più tollerare sterili bracci di ferro che mirano a marginalizzare il nostro contributo, sfruttando il nostro senso di responsabilità per imporre scelte teleguidate dall’esterno.

Siamo rispettosi del lavoro altrui e del perimetro di maggioranza ma allo stesso tempo pretendiamo il rispetto dei ruoli e un corretto bon-ton tra le forze politiche e consiglieri, che da parte nostra è sempre stato osservato con coerenza, siamo sempre i sei consiglieri del partito dal nostro insediamento . Siamo disposti a ogni sacrificio per l’amministrazione e per Gela, ma non accetteremo imposizioni che pretendono di commissariare il Consiglio comunale e di mortificare il ruolo, l’impegno e le proposte del PD.ll Partito Democratico c’è, c’è sempre stato e ci sarà per il governo e lo sviluppo della città. Non tollererà però di sentirsi commissariato, svilito da chi manifesta deliri di visibilità o onnipotenza.Continueremo a lavorare con serietà e passione, ma con lealtà nella coalizione e riconoscimento del peso politico conquistato con il nostro impegno quotidiano.

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