Rappresentanza politica inadeguata a difendere il territorio

Le considerazioni di Totò Incardona sulla vicenda dei rifiuti

A cura di Redazione Redazione
26 giugno 2026 11:10
Rappresentanza politica inadeguata a difendere il territorio -
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Dopo gli ultimi sviluppi sulla vicenda Timpazzo, assistiamo a una corsa improvvisa di esponenti politici che cercano di accreditarsi come difensori del territorio. Ma la memoria dei cittadini non può essere così corta.

Parte da queste premesse l'ex assessore Totò Incardona per ricordare la posizione sul sistema dei rifiuti della Giunta Greco di cui faceva parte.
" Quando il confronto tra l’allora giunta Greco con in testa il sindaco e il management della SRR raggiungeva livelli di forte tensione politica e amministrativa- dice- dov’era la deputazione regionale e nazionale? Dov’erano i parlamentari che oggi rilasciano dichiarazioni e manifestano indignazione? Perché non hanno esercitato allora il proprio ruolo istituzionale per pretendere controlli, trasparenza e scelte diverse? La domanda è semplice: se i deputati regionali e nazionali avessero saputo incidere realmente nei luoghi decisionali, saremmo arrivati alla situazione attuale? Se avessero svolto con efficacia il mandato ricevuto dai cittadini, molte delle criticità che oggi denunciano non sarebbero state affrontate per tempo?
La verità è che quanto accaduto attorno a Timpazzo evidenzia l’inadeguatezza di una rappresentanza politica che non è riuscita a difendere il territorio e a orientare le scelte strategiche che lo riguardavano. Per anni sono mancati controllo, iniziativa politica e capacità di incidere. E oggi chi è rimasto in silenzio tenta di trasformarsi nel protagonista di una battaglia mai combattuta.
Il problema non è la distinzione tra destra e sinistra. Il problema è l’incapacità di una parte della classe dirigente e della deputazione regionale e nazionale di rappresentare con forza gli interessi di Gela nelle sedi in cui si decide davvero.
E mentre si consumano polemiche e passerelle, la città continua a fare i conti con emergenze drammatiche. Su tutte, quella sanitaria. Il Pronto Soccorso di Gela è allo stremo e la carenza di medici non è più sostenibile. Anche in questo caso la domanda è inevitabile: dov’è la deputazione? Quali iniziative concrete sono state assunte per evitare che il principale presidio sanitario del territorio arrivasse a questo punto?
Gela non può continuare a essere ricordata soltanto quando serve consenso elettorale e dimenticata quando chiede diritti, servizi e rispetto. Non può continuare a essere spremuta come un limone e poi gettata in mare.
Amministrazione comunale, deputazione regionale e nazionale abbandonino la politica delle inaugurazioni, delle feste e della propaganda. I cittadini chiedono altro: presenza, autorevolezza, capacità di incidere e risultati concreti. Perché il tempo delle giustificazioni è finito da troppo tempo.

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