Royalties decurtate:atto di grave ostilità a Gela

Cafà (PeR):" si valuti azione legale contro giunta regionale"

A cura di Redazione Redazione
13 giugno 2026 20:30
Royalties decurtate:atto di grave ostilità a Gela  -
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La decurtazione delle royalties per l'estrazione di gas dai pozzi Argo Cassiopea, da parte della regione siciliana, è un atto di grave ostilità del governo a guida Schifani a danno della città di Gela.

Lo dice il rappresentante del gruppo politico PeR in consiglljo comunale l'avv. Paolo Cafà che si unisce alle preoccupazioni del sindaco e del gruppo politico dei civici di "Una Buona Idea" che giustamente denunciano una ingiustificata ed illegittima decurtazione di somme in danno della nostra città.

" La regione non può tradire e disonorare gli accordi, se la finanziaria regionale e gli accordi pregressi sulla distribuzione delle royalties riconoscevano somme di entità più sostanziosa, e non può pertanto passare inosservato questo abuso al cospetto dell'opinione pubblica gelese. Il comune di Gela, purtroppo, dal mese di novembre 2023 è in dissesto ed ha bisogno di risorse economiche non solo per la spesa corrente, ma anche per gli investimenti. Riteniamo giusto che il sindaco e la sua stessa parte politica, unitamente a tutte le forze politiche e sociali presenti, facciano sentire tutta la propria disapprovazione ed amarezza per l'ennesima prevaricazione che la città subisce ad opera di una giunta regionale scandalosamente incapace, eticamente compromessa, travolta dalle vicende giudiziarie di cui alle cronache e che pericolosamente continua a governare indegnamente i siciliani"- evidenzia Cafà.

" Il gruppo Progressisti e Rinnovatori - aggiunge- anche per questo chiede le dimissioni del Presidente Schifani per liberare la Sicilia dalla sua ingombrante presenza, dagli scandali e dalle incapacità che ne connotano l'azione amministrativa. Noi saremo a fianco di chi vuole lottare contro queste storture e chiediamo al sindaco Di Stefano di essere conseguenziale con quanto già da lui stesso dichiarato, non autorizzando più nuovi giacimenti, visto che delle royalties la città non riceve quanto dovuto, chiedendogli di avviare, altresi, iniziative politiche forti presso l'Ars per evitare in futuro che la città continui ad essere depredata, di avviare se necessario iniziative legali contro la giunta regionale per ottenere la restituzione del maltolto e fare cessare definitivamente comportanenti predatori"

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