Rubate 5 piantine davanti alle baie del Lungomare
Un gesto vergognoso contro chi opera volontariamente per rendere decorosa la città

Un atto vergognoso che lede l'impegno e l'attenzione che i volontari mettono ogni giorno nella cura del verde e dell'intera zona del Lungomare che porta alle tre baie nate grazie all'impegno messo in questi anni dall'associazione "Gela che cambia".
Rubate cinque piante. Erano di poco valore ma arricchiranno e abbellivano il luogo. Del furto si è accorto stamattina Emanuele Sacco, segretario dell'associazione, che si è recato sul posto per annaffiare le piante. Ieri c'erano. Il furto quindi è avvenuto verosimilmente stamattina all'alba.
Si tratta di una palma donata un mese fa, tre oleandri il cui dono risale all'anno scorso, ed infine un cespuglio d' elefante che è stato donato e piantumato due mesi fa. Angelo Falcone, Salvatore Terlati e la signora Iannizzotto sono stati i donatori delle 5 piantine rubate.
Grande dispiacere stamattina per i volontari dopo la scoperta del vergognoso ed inspiegabile gesto. "Erano piante di poco valore - sottolinea Emanuele Sacco- ma chi ha compiuto questo gesto non ha avuto rispetto della città e di chi ogni giorno dedica il proprio tempo a renderla più decorosa per tutti".