Sanità:tempo di far sentire la voce di Gela alla Regione ma anche di esposti da presentare
Non c’era molto da aspettarsi dalla seduta monotematica sulla sanità se non il solito fiume di parole fatto di elencazione dei tanti disservizi, tante lamentele, le solite contrapposizioni politiche,...

Non c’era molto da aspettarsi dalla seduta monotematica sulla sanità se non il solito fiume di parole fatto di elencazione dei tanti disservizi, tante lamentele, le solite contrapposizioni politiche, alcune proposte e l’immancabile documento finale. Un problema politico che va affrontato con la Regione. Per il sindaco Tereziano Di Stefano però parlare di sanità è un fatto positivo mentre il 13 a Caltanissetta si terrà l’incontro dei sindaci sulla sanità. Per Di Stefano è arrivato il momento della linea dura: dialogare con la Regione ma anche presentare esposti tutte le volte che è necessario
Nel corso del dibattito la maggioranza ha presentato una linea unitaria in aula con i capigruppo di Una buona idea Giovanni Giudice, il Dem Gaetano Orlando, il pentastellato Francesco Castellana che hanno elencato i tanti disservizi della sanità sia ospedaliera che territoriale. Un ospedale che va perdendo servizi con solo 137 posti attivi su 245. La maggioranza ha trovato unità nel principio comune che bisogna seguire l’iter del nuovo ospedale contemporaneamente alla battaglia per colmare i vuoti dei servizi. Attacchi sono arrivati dai Civici verso i vertici dell’Asp 2 per la loro assenza ma l’assessore Franzone ha spostato l’asse sulle responsabiltà che sono tutte della Regione. Tra le proposte emerse nel dibattito: protestare a Palazzo d’Orleans, attivare un tavolo permanente con l’Asp.
Per la consigliera di opposizione Grazia Cosentino “ la maggioranza ha fatto lo show” . Sono intervenuti i deputati, poi l’assessore Franzone che ha mostrato una carta dei servizi del 1998 per dimostrare che oggi Gela ha meno di 28 anni fa e le cose si fanno facilmente a Caltanissetta a Gela no. A difendere l’Asp è stato il forzista dott. Biundo che è primario di Medicina al Vittorio Emanuele ma anche altri esponenti di centrodestra.