Scuole lasciate sole e la Cgil chiede tavolo alla Regione

 Si torna tra i banchi il 10 ma non si sa come. A Gela le classi segnano numeri alti di alunni con Covid, tanti gli insegnanti e il personale Ata che hanno contratto il virus e neanche il 10 potranno...

A cura di Redazione Redazione
05 gennaio 2022 14:50
Scuole lasciate sole e la Cgil chiede tavolo alla Regione - Medical biologists and laboratory technicians wearing protective gear working with swabs samples in a laboratory of Microbiology and Virology, where tests for SARS-CoV-2 which causes the COVID-19 disease are conducted for suspected cases.. on April 2
Medical biologists and laboratory technicians wearing protective gear working with swabs samples in a laboratory of Microbiology and Virology, where tests for SARS-CoV-2 which causes the COVID-19 disease are conducted for suspected cases.. on April 2
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 Si torna tra i banchi il 10 ma non si sa come. A Gela le classi segnano numeri alti di alunni con Covid, tanti gli insegnanti e il personale Ata che hanno contratto il virus e neanche il 10 potranno rientrare. Ad aggravare la situazione i ritardi dell'Asp nel comunicare l'esito dei tamponi alla popolazione scolastica e l'Asp non risponde mai al telefono e nemmeno alle mail. Di organizzare screening prima del rientro a scuola non se ne parla nonostante molte scuole ne abbiano fatto richiesta scritta prima delle feste natalizie. Un gran caos in cui le scuole diventano parafulmine delle lamentele dei genitori degli alunni per competenze non sue.“La Regione Siciliana convochi urgentemente un tavolo di confronto sulla scuola al fine di confrontarsi e condividere le misure anticovid da adottare in vista del riavvio delle attività didattiche".

È questa la richiesta fatta dai segretari della Cgil Sicilia,Alfio Mannino, e Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.
“Mancano pochi giorni al termine delle festività - aggiungono i due segretari generali regionali - e la recrudescenza del virus, che ha colpito pesantemente anche la nostra regione, non ha risparmiato sicuramente tutto il sistema di istruzione, sia per quanto riguarda gli studenti che tutto il personale in servizio in tutti i settori della conoscenza. Apprezziamo la
scelta, peraltro da noi sollecitata, del governo regionale, assunta nella
giornata di ieri 4 gennaio, di posticipare per tutte le 832 istituzioni scolastiche siciliane la ripresa della attività didattiche al 10 gennaio,ma c’è ancora troppa incertezza. I dirigenti scolastici e tutto il
personale scolastico attendono indicazioni chiare e precise da attuare pergarantire allo stesso tempo il diritto alla salute e il diritto
all’istruzione”.

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