Spazio Civico: “Schifani chiarisca su Timpazzo"
"La Sicilia non può restare ostaggio di emergenze e scandali”
Spazio Civico lancia un appello diretto al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani dopo quanto emerso dall’inchiesta sulla discarica pubblica di Timpazzo a Gela, vicenda che il movimento definisce gravissima per il sud della provincia di Caltanissetta e per l’intera isola.
Le notizie sui presunti illeciti nella gestione dei rifiuti, sui conferimenti e interramenti di rifiuti non trattati, sul sequestro della società Impianti SRR e sulle misure cautelari per cinque persone impongono, secondo Spazio Civico, responsabilità immediate da parte della politica, pur riconoscendo massimo rispetto e piena fiducia alla magistratura che dovrà accertare le responsabilità individuali e penali. Particolarmente inquietanti, sottolinea Spazio civico sono i riferimenti al presidente Schifani e al rapporto politico-istituzionale con una manager che ha ricoperto ruoli chiave nella piattaforma di Timpazzo e ricevuto incarichi regionali, emersi dalle intercettazioni riportate dalla stampa. Per Spazio Civico non è più il momento di dichiarazioni di circostanza, silenzi imbarazzati o scaricabarile perché la gestione dei rifiuti in Sicilia continua a generare emergenze, costi per i cittadini, danni ambientali e zone d’ombra che erodono la fiducia nelle istituzioni. Da qui la richiesta di chiarimenti immediati al governatore: chi guida la Regione ha il dovere di garantire trasparenza, controllo, legalità e tutela dell’ambiente e non può restare in silenzio quando una società pubblica finisce in amministrazione giudiziaria e la magistratura indica la necessità di una riforma radicale del sistema. La Sicilia, conclude Spazio Civico, merita un governo credibile e libero da ombre, capace di affrontare l’emergenza rifiuti con programmazione e rispetto dei territori, non con la logica delle relazioni di potere, e auspica che il commissario Valenza nominato dal Gip di Caltanissetta possa dare un cambio radicale come richiesto dalla stessa Gip Graziella Luparello, che ha parlato di trasformazione integrale del ciclo dei rifiuti perché non bastano interventi correttivi ma serve una gestione completamente nuova del servizio.
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